Alle Seychelles, lo scorso 26 marzo con decreto dal Presidente della Repubblica, le attività di protezione della flora e della fauna dagli effetti dei cambiamenti climatici e dallo sfruttamento economico non regolamentato sono state estese ad altri 400 km quadrati di acque nazionali, creando così una riserva naturale grande quasi quanto la Germania.

Il provvedimento arriva grazie a un  nuovo accordo finanziario del tipo “debt-for-nature“. Questo strumento permette, tramite intese con economie ricche, di cancellare una parte del debito estero di una nazione in via di sviluppo, in cambio di investimenti locali in misure di conservazione ambientale.

La speranza è di salvaguardare così gli habitat e i siti di nidificazione delle tartarughe in via di estinzione, l’ultima popolazione di dugonghi rimasta nell’Oceano Indiano e le barriere coralline.





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