Il tribunale di Verona ha condannato Giovanni Serpelloni, ex capo del Dipartimento politiche antidroga del governo italiano e storico braccio destro di Giovanardi, a 7 anni e 6 mesi di carcere. La condanna verso quello che è stato a lungo denominato lo “zar del proibizionismo” è arrivata per il reato di tentata concussione.

Secondo il giudice veronese Serpelloni (insieme ai colleghi della Ausl di Verona Maurizio Gomma e Oliviero Bosco, condannati rispettivamente a 6 anni e mezzo e 4 anni e 6 mezzo di detenzione) avrebbe pilotato le gare di appalto di un software per la raccolta delle statistiche sull’uso di sostanze utilizzato da oltre 200 Ausl in tutta Italia. Lo stesso software per il quale era stato citato in causa nel 2015 contro la stessa Ausl di Verona che dirigeva, rivendicandone i diritti intellettuale e quindi i proventi economici.

Ancora la sentenza non è stata pubblicata e quindi non molto di più si può dire sui reati contestati che hanno spinto il tribunale di Verona ad emettere la pesante condanna. Inoltre la sentenza è di primo grado e certamente Serpelloni e soci faranno ricorso. Tuttavia, almeno per ora, i giudici hanno stabilito la colpevolezza.

Con la sentenza arriva un ulteriore colpo alla carriera dello “zar“, già da tempo avviata a fine ingloriosa dopo essere stato licenziato in rapida successione prima dal governo italiano e poi addirittura dall’Ausl di Verona. Già negli ultimi tempi Serpelloni, evidentemente in cerca di visibilità, era passato ad occuparsi di questioni locali come la recente proposta di introdurre test antidroga nelle scuole del veronese.

Sono lontani, per fortuna, i tempi in cui dominava sulle tv nazionali rilanciando senza alcun contraddittorio le sue teorie più assurde: dalla “supercannabis ogm” che provoca i buchi nel cervello, all’automatismo del passaggio dagli spinelli alle pere di eroina.





Comments are closed.

SOSTIENI LA NOSTRA INDIPENDENZA GIORNALISTICA
Onestà intellettuale e indipendenza sono da sempre i punti chiave che caratterizzano il nostro modo di fare informazione (o spesso, contro-informazione). In un'epoca in cui i mass media sono spesso zerbini e megafoni di multinazionali e partiti politici, noi andiamo controcorrente, raccontando in maniera diretta, senza filtri né censure, il mondo che viviamo. Abbiamo sempre evitato titoli clickbait e sensazionalistici, così come la strumentalizzazione delle notizie. Viceversa, in questi anni abbiamo smontato decine di bufale e fake-news contro la cannabis, diffuse da tutti i principali quotidiani e siti web nazionali. Promuoviamo stili di vita sani ed eco-sostenibili, così come la salvaguardia dell'ambiente e di tutte le creature che lo popolano (e non solo a parole: la nostra rivista è stampata su una speciale carta ecologica grazie alla quale risparmiamo preziose risorse naturali). ORA ABBIAMO BISOGNO DI TE, per continuare a svolgere il nostro lavoro con serietà ed autonomia: ogni notizia che pubblichiamo è verificata con attenzione, ogni articolo di approfondimento, è scritto con cura e passione. Questo vogliamo continuare a fare, per offrirti sempre contenuti validi e punti di vista alternativi al pensiero unico che il sistema cerca di imporre. Ogni contributo, anche il più piccolo, per noi è prezioso. Grazie e buona lettura. CONTRIBUISCI.

Questo sito utilizza cookie propri e di terze parti, questi ultimi per fornire ulteriori funzionalità agli utenti, quali social plugin e anche per inviare pubblicità personalizzata. Cliccando su (Accetto), oppure navigando il sito acconsenti all’uso dei cookie. Per negare il consenso o saperne di più
Leggi informativa privacy

Some contents or functionalities here are not available due to your cookie preferences!

This happens because the functionality/content marked as “%SERVICE_NAME%” uses cookies that you choosed to keep disabled. In order to view this content or use this functionality, please enable cookies: click here to open your cookie preferences.