Se fossimo giudici ad una competizione e ci trovassimo a decretare quale di questi due Strain dovesse essere il vincitore, credetemi… sarebbe come chiedersi se il Brunello è più buono del Barolo o viceversa e quindi un grattacapo che porterebbe alla rovina la giuria… Sono opposte nelle caratteristiche, quanto nella provenienza geografica. Molto conosciuta e premiata in Europa, Kali Mist di Serious Seeds è sicuramente apprezzata come una delle migliori sative al Mondo. Un ibrido di Skunk/Haze, che non per primo in Europa il bizzarro e simpatico Simon, breeder di Serious S., ha dato alla luce. Lasciamo a voi il parere e la soddisfazione di giudicare chi tra tutti ci è riuscito meglio…

Pressoché sconosciuta in Europa è invece Calizhar di Chimera, seed bank Canadese dell’ Ontario. E’ apprezzata molto in California ed in Canada, madrepatria notoriamente contraddistinta dalle stagioni estive corte che conferiscono alle piante una maturazione molto rapida e precoce. Purtroppo o per fortuna i distributori Italiani meno attenti alla “Novità-Qualità” ma più al Business, non hanno ancora preso contatto con queste non nuove realtà canadesi a nostro parere davvero all’avanguardia. Ma La sensazione è che qualcuno presto lo farà…

10Calizahr
La Calizahr venne selezionata incrociando un “antico” clone di California Orange, una vecchia conoscenza dei growers statunitensi, con del polline di Shiskasberry “red line” cercando di aumentare la resa della vecchia “Cali-O”, sia in termini di peso che di resinosità e al contempo cercando di mantenere inalterato il caratteristico odore\sapore “citroso”. Il risultato di questa selezione culmina in una pianta che sviluppa infiorescenze verde chiaro, tendente al giallo e coperte di tricomi, ricche di resina e quindi ideali per la “battitura”. Tipico è l’aroma di arance mature, quasi marce, che potrà essere percepito nitidamente anche sugli steli, a qualcuno ricorda da vicino Cinderella 99 (arance ed ananas). Per quanto riguarda l’high, al contrario della sua progenitrice Cali-O che è nota per mettere K.O. chiunque l’assaggiasse, Calizahr vi lascerà svolgere le vostre attività giornaliere senza interferire troppo.

Bassa, cespugliosa e con internodo corto, sviluppa rami forti che tuttavia andranno sostenuti sul finale per evitare che si spezzino sotto il loro stesso peso. Pianta adatta quanto allo “scrog” tanto al “sog” che alle tecniche colturali più tradizionali. Al contrario di quanto si possa pensare i tratti equatoriali “sativeggianti” ben presenti in Calizahr le permettono di maturare in tempo (Ottobre) anche alle nostre latitudini. In indoor fiorisce in otto settimane formando splendidi cespugli colmi di cime. Alcuni growers, visti i numerosi rami laterali, usano raccogliere prima le parti basse più pesanti e mature per lasciare maturare il resto senza rischio di crolli.

La Calizhar manifesta una crescita esplosiva, con i suoi internodi corti e i numerosi rami laterali, risulterà una grande produttrice; non siate parchi con la fertilizzazione e se decidete un’ approccio più “bio” dovrete preparare adeguatamente il terreno, e nel caso fornire un rinforzino di ammendante liquido. Questa varietà rende bene sia indoor che outdoor, piccoli cloni messi a fiorire produrranno grosse cime resistenti alle marcescenze che necessiteranno di una minima manicure visto il basso rapporto foglie\fiori. A contatto con le basse temperature ha tendenze a diventare di un bel rosso porpora tendente al rosa.

11Kali Mist
E’ ormai diventata la Pietra di paragone per gli amanti delle “sative”, cioè di quelle linee genetiche contraddistinte dall’alta statura con foglie allungate e un forte high cerebrale.

Kali-mist, paragonata dal buon profumo ad un Pino Mugo, crescerà molto di statura subito dopo aver effettuato il cambio di fotoperiodo, non vi preoccupate, state assistendo alla preparazione di una fioritura che vi regalerà numerosi bud non troppo compatti ma ricchi di resina, che da secca conferirà una consistenza unica ed un’ aroma speziato che va dal legno di sandalo alla resina di conifera.

Anche nelle condizioni climatiche più umide, che decreterebbero il trionfo della botrite con conseguente rovina del raccolto, Kali-mist risulterà immune dalle muffe in virtù delle sue cime vaporose che tra l’altro sono particolarmente agevoli da pulire visto il basso numero di foglie.

Facilissima da clonare: con le giuste condizioni le talee radicano in 5/7 giorni, è particolarmente adatta allo “scrog”; non necessita grandi quantità di fertilizzanti in fase vegetativa, risultando rigogliosa anche se tenuta un pò a dieta, richiede invece un feeding più aggressivo durante la fioritura che, essendo abbastanza lunga (60/70 giorni), le consente di ripagarvi con gli interessi per le cure che gli avrete prestato.

Migliorata nel 2000 e vincitrice di numerosi premi, Kali-mist è apprezzata per i suoi usi medici, come analgesico, oltre che per un’ uso ricreativo più tradizionale; Si dice sia particolarmente apprezzata tra il pubblico femminile, sia per le sue virtù analgesiche durante quei giorni… ma soprattutto per il suo essere raffinata, ed allo stesso sonora e decisa come alle donne, è risaputo, piace…

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