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Vendere semi di canapa online non è un’attività illecita. Lo dimostra una sentenza del Tribunale di Firenze che ha assolto la ditta Semitalia perché il reato non sussiste. Il gup, Alessandro Moneti ha prosciolto da ogni accusa i titolari della ditta Luigi Bargelli e Marco Gasparrini (vicepresidente del consiglio comunale di Vicchio, ed eletto con il Pd), di 37 e 33 anni, che il 27 aprile del 2010 furono arrestati con l’accusa di istigazione all’uso di sostanze stupefacenti e rilasciati dopo 18 giorni di carcere.

Oltre all’arresto la procura di Bolzano, titolare dell’indagine, pose sotto sequestro anche il sito internet su cui venivano venduti i semi. In sede di udienza a chiedere l’assoluzione è stato lo stesso pubblico ministero Cutrignelli. “Attendiamo adesso che vengano depositate le motivazioni della sentenza e che venga disposta la restituzione di tutto il materiale di nostra proprietà – affermano da Semitalia – siamo sempre stati convinti di agire nella legalità e questa sentenza lo conferma”.

A difendere i due imprenditori l’avvocato Carlo Alberto Zaina. “Questa attività non accompagnata da strumenti di magnificenza sull’uso di sostanze stupefacenti e sulla coltivazione non è reato per la legge italiana nonostante le opinioni di pensiero” – ha affermato il legale.

fonte: Notiziario Aduc

 





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