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In attesa di vederlo a Napoli dove arriverà il 3 luglio, Sean Paul, star internazionale della musica jamaicana, decide di indossare anche i panni del produttore, realizzando il Blaze Fia riddim. Per l’artista, come si legge in una nota della Headline Entertainement, si materializza così un sogno, che Sean Paul ha in mente sin dall’esordio, avvenuto oramai 16 anni fa. “E’ un altro modo per dimostrare le mie attitudini e per misurarmi con nuovi progetti. E’ anche per questo che ho deciso di imparare a suonare la chitarra e la batteria”.

Per la sua prima produzione ha deciso di abbracciare il suo primo amore, la dancehall, e infatti il Blaze Fia è quello che in gergo viene definita una base hardcore, con la quale Sean Paul chiama a raccolta ben 18 artisti, a suo modo un record.

Alla fine vengono rappresentati sia i vecchi alfieri del genere come Bounty Killer, sia le nuove leve come Chino. E poi ci sono Elephant Man, Mr.Vegas, Busy Signal,Assassin aka Agent Sasco, Ce’Cile, Timberlee, Laden, Hallow Point, Suku (Ward 21), Wayne Marshall, Kiprich, Future Fambo e Tarrus Riley.

Sin da quando la base è stata rilasciata, radio, sound system e deejay le stanno dando la spinta necessaria per salire in alto il prima possibile. La critica individua proprio nella version dello stesso Sean Paul dal titolo “Gal A Bowl Out Fi More”, una delle canzoni che riscalderanno i dancefloor estivi. In questa nuova avventura, come nelle altre passate, al fianco dell’artista ci sono sempre i membri del Coppershot sound system, bravi a dare la loro assistenza tecnica affinché il beat che Sean aveva in mente si trasformasse nel Blaze Fia.

Nel frattempo la star è di nuovo in studio per preparare il suo nuovo album, sia collaborando con i produttori jamaicani, sia assicurandosi qualche prestigiosa partecipazione come quella di Akon. “Seppure aumenteranno le influenze hip hop, l’impronta del disco sarà sempre dancehall” – dice Sean Paul all’Observer.

 





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