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Anche se sono cresciuto insieme alle piante e lavoro nel settore, dopo 20 anni c’è ancora un aspetto maestoso che mi ipnotizza. Entrare in una serra in piena fioritura o in una grande struttura coperta dove differenti tipi di cloni vengono coltivati con una tecnica nota come S.O.G: “Sea of green” (letteralmente Mare di Verde), dove l’altezza dei cloni è uniforme e le piante si adattano ad ogni possibile area di coltivazione alle quali vengono esposte con una rapida inversione di tendenza delle colture.
Vorrei dedicare quest’articolo ad alcuni aspetti dell’agricoltura commerciale assorbiti dal settore della Cannabis in rapida espansione.
I principi S.O.G erano stati inizialmente sviluppati come strumenti “economici” per sfruttare al massimo lo spazio della fioritura ed aumentare la produzione per la coltura annuale.
Poiché le piante e le sementi differiscono tra loro in molti modi e la qualità e quantità dei fiori prodotti si conoscono solo dopo il primo round di fioritura, vale la pena selezionare un campione madre che risponda bene, in una stanza separata, a qualsiasi tipo di coltivazione.

S.O.G. segue lo stesso principio di una ricetta per una torta al cioccolato. Significa che tutti i coltivatori possono prendere la stessa pianta e farla crescere e ottenere più o meno lo stesso raccolto per metro quadrato nello stesso lasso di tempo. La popolazione ha bisogno di X tonnellate di pomodori ogni stagione e se la produzione è in tempo e se la qualità è approvata dai test sul prodotto finale, viene stabilito un prezzo di mercato. Il prezzo varia secondo la domanda e l’offerta e, naturalmente, a seconda che il prodotto sia stagionale o in produzione tutto l’anno. Questi sono i principi di base dell’agro-economia.

I principi S.O.G. riconoscono differenti metodi ma in linea generale, il principio di base è quello della coltivazione commerciale come, ad esempio, le piante di pomodoro clonate in lana di vetro per massimizzare la resa, la raccolta e la logistica.
Fondamentalmente si utilizza tutta l’area disponibile per produrre una pianta standardizzata manipolando la potatura per assicurare l’altezza desiderata e lasciargli la larghezza per crescere. La resa massima e la rapidità nell’inversione di tendenza delle colture sono gli aspetti principali che hanno motivato questa tecnica. Perfetta per piccole aree e per grandi serre. S.O.G. incorpora una ricetta che, se seguita aumenterà i grammi per m2 e per emissione di luce.

Come ha origine e cosa serve?
Negli otto anni in cui ho prestato servizio in Olanda, probabilmente uno dei paesi con la mentalità più “commerciale” in Europa, gli obiettivi dovevano essere economicamente convenienti in rapporto ai tempi e ai costi impiegati nel progetto, ho imparato molto circa il commercio piatto. Quindi, vedendo una stanza di crescita con 10 lampade, ventilatori, serbatoi, ecc… con un set up della cifra di 20.000 euro, e con una serie di spese mensili personali è stato facile trasformarlo in un business.
In Olanda ho trovato persone colte e motivate ​​a fare i soldi sfruttando il poco spazio utilizzabile, e sfruttando al minimo il lavoro manuale minimo per raggiungere rendimenti più elevati.
Così uno dei vincoli principali è quello di utilizzare un ceppo che risponda bene e che fiorisca rapidamente.
Da un punto di vista puramente agricolo, si ottiene un raccolto di successo quando una grow room è piena di piante verdi, sane e piene di fiori senza tracce di terreno.

Di seguito cercherò di elencare i vantaggi e gli svantaggi della tecnica SOG nella produzione di cannabis. Si tratta di una guida e non di consigli specifici per un particolare metodo di crescita.

Vantaggi:
1. In una camera di fioritura (12 h di buio, 12 h di luce) è possibile ottenere 6/7 raccolti all’anno a seconda del ceppo utilizzato. Per qualità di Indica a fioritura veloce come la Critical Mass di Mr. Nice si ottiene un raccolto in 42-45 giorni (circa 7-8 settimane), si può allora scegliere di scaglionare i raccolti.
2. Bassi sprechi biomassa, e una rapida inversione di tendenza nel nuovo raccolto (soprattutto quando i cloni in arrivo sono in una camera di pre-crescita per 2-7 giorni prima di entrare nella camera di fioritura).
3. Inizialmente è consigliato che il coltivatore si concenti su una pianta familiare per affinare le sue abilità, in questo modo dal 3° ciclo, si conosceranno tutte le particolarità della pianta e si seguiranno le fasi come per una ricetta di cucina.
4. I principi S.O.G. massimizzano le produzioni e aumentano il valore commerciale sia di piccolo spazi, sia di grandi serre.
5. Coltivare piante piccole significa semplificare e velocizzare i processi, quindi uno spreco di biomasse minore.
6. I coltivatori SOG, solitamente, si servono di una stanza per i cloni-madre. Questo riduce il rischio di spostare troppo le piante.
7. I principi della coltivazione S.O.G. sono generalmente indicati per le qualità di indica ad alto rendimento e fioritura veloce, ma si possono sfruttare anche con qualità di sativa. In questo caso il lavoro sarà più manuale durante la fase iniziale perché si tratta di manipolare la pianta verso la crescita orizzontale, ma vale la pena di fare questo lavoro aggiuntivo.
8. Adatto alla maggior parte delle tecniche di crescita: risponde molto bene alla coltura idroponica, con la lana di vetro e con la fibra di cocco.
9. Coltivare più volte lo stesso clone rende il coltivatore esperto di quel determinato clone permettendogli di partire da un raccolto iniziale di 500gr. per poi arrivare a 1000gr. con i raccolti successivi.
10. I coltivatori S.O.G. competenti per una determinata qualità, con il loro impianto e la loro attrezzatura, diventano produttori affidabili di merce di qualità che può essere consegnata ogni 8-10 settimane facendo in modo che i clienti possano affezionarvisi.
11. La spaziatura delle piante dipende dalle dimensioni del vaso utilizzato, e poiché SOG promuove la massima produzione di fiori, le piante inizialmente potranno essere un po’ strette, per non sprecare spazio. Noi usiamo vasi quadrati da sei litri e ce ne stanno 6×6 in un metro quadro, per un totale di 36 piante.
12. Installare di una rete di nylon di circa 50cm rispetto alla pianta fa in modo che non sia necessario legare e fissare le piante e tutti i fiori troveranno sostegno.
13. Stesso EC e PH è richiesto per tutte le piante in una grow room.
14. Se dopo le prime 2 settimane di fioritura si vede che le piante sono ad altezze diverse, basterà renderle uniformi attraverso la potatura.

Svantaggi dei principi di S.O.G.:
1. A molti coltivatori piace coltivare differenti tipi di piante e i principi del S.O.G. sono migliori se applicati su una sola qualità per tutta la grow room.
2. S.O.G. necessita di molti più cloni rispetto all’utilizzo delle sementi.
3. La resa massima è la motivazione maggiore per i coltivatori S.O.G., il che significa che non è indicato per quei coltivatori che desiderano avere diverse qualità con esigenze diverse, nella stessa stanza di fioritura.
4. In un SOG dove il sistema d’irrigazione è reticolare, una pianta infetta può presto rovinare o infettare il resto del raccolto. Se il ceppo è sensibile a un certo parassita o muffa, anche una sola pianta può rovinare tutto: questo è uno degli svantaggi delle monocolture.
5. È necessario potare con regolarità il fogliame inferiore, soprattutto nella fase iniziale, per permettere alle piante di prendere aria e alla luce di penetrare.
6. Maggiormente indicato per qualità di Indica piuttosto che di sativa per le caratteristiche del tempo di fioritura, l’altezza e il rendimento.
7. È un principio prettamente commerciale e non per i conoscitori di cannabis che amano dedicarsi a diverse qualità.
8. Se le piante muoiono, significa che è necessario utilizzare altre piante e questo può causare un ritardo sulla data prevista per il raccolto.

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Requisiti speciali per una Grow room
Le spese legate alla costruzione di una grow room S.O.G. sono diverse e due opzioni sono possibili.
Aggiungere a poco a poco alla propria grow room i materiali necessari a seconda delle disponibilità finanziarie, oppure fare un unico investimento iniziale per preparare al meglio la grow room e ridurre al minimo la cura necessaria alla gestione dell’impianto. Se volete una stanza sicura e che funzioni senza problemi per almeno due anni, allora vi consiglio di fare un investimento iniziale che comprenda tutto ciò che rende l’impianto il più automatizzato possibile, ivi compresi sensori e timer.

Materiale di base per la costruzione di una grow room:
a. Luci
b. Ventilazione e scarico esterni
c. Ventilazione interna e per le piante
d. CO2
e. Sistema di irrigazione
f. Osmosi inversa per la purificazione dell’acqua
g. Sistema automatico (computerizzato) dell’alimentazione impostato su tre serbatoi alimentari N: P: K
h. Aria condizionata
i. Stanza per la clonazione e stanza principale
j. Sistema di asciugatura una volta pulito
k. Filtri a carbone per la riduzione dell’odore dell’aria espulsa
m. Riscaldamento
n. Zona di pre-crescita per le piante in attesa di passare nella stanza principale appena le alter sono pronte.
o. Prodotti di pulizia vari

Grow report di un clone di Mr. Nice Critical Mass sfruttando i principi di S.O.G.
Abbiamo creato ogni stanza per fare in modo che la gestione del clima fosse automatizzata in tutti i sensi. Le tavole sono state realizzate direttamente all’interno della stanza per fare in modo di adattarle al meglio. Abbiamo realizzato due tavole lunghe sui lati che contenevano circa 60-70 piante lasciando un corridoio stretto al centro per attraversarle. Mettere le piante su delle tavole permette all’aria di circolare al di sotto delle piante evitando la creazione di muffe.
Noi, solitamente, disponiamo tutti i vasi sulle tavole e li riempiamo di fibra di cocco. Poi trasportiamo i cloni direttamente dalla zona di pre-crescita ai vasi della stanza principale. Una volta che i vasi sono stati riempiti, attiviamo l’impianto d’irrigazione mettendo uno sgocciolatore per vaso, inoltre c’è un raccoglitore per l’acqua in eccesso per evitare i problemi legati ai batteri dell’acqua.
La nostra nuova macchina per l’osmosi inversa, collegata ad un computer, riempie costantemente 3 serbatoi separati, per la crescita, la fioritura e con i micro concentrati insieme alla EC desiderata per coltivare le Mr. Nice Critical Mass. La regolazione del pH avviene dopo che il nutrimento è stato miscelato e in seguito il sistema automatico d’irrigazione innaffia le piante da 3 a 5 minuti ogni ora, a seconda delle fasi di crescita.
Le condizioni climatiche sono fissate giornalmente e sia le temperature, sia la regolazione dell’umidità sono gestite attraverso dei sensori. Ciò consente all’aria condizionata di aumentare o diminuire in linea con le necessità, mantenendo l’umidità del 50% e la temperatura di 28° indipendentemente dal clima esterno.

Le nostre piante crescono in condizioni climatiche costanti con buona acqua pulita e nutrienti appositamente scelti per la Mr. Nice Critical Mass, CE 2.2-2.5, pH 6.0-6.2… ottenendo così la fioritura ottimale in 7 settimane.
Quando abbiamo iniziato in un nuovo Paese ci siamo confrontati con un sacco di errori e tentativi falliti. C’è costato tempo, denaro, un sacco di ore di lavoro e ci ha spezzato il cuore. Pensavamo che con due raccolti da 500-660 gr/m2 saremmo riusciti a pagare l’investimento necessario per la costruzione della stanza. Se avessi ottenuto 350 gr/m2 o meno ci sarebbe voluto molto più tempo per riassorbire l’investimento. Tuttavia, una volta ridotti al minimo gli agenti di rischio e affinato la nostra tecnica siamo passati gradualmente da 350-550 g/m2 a 650-700 g/m2 ed ora, con un po’ di macchinari aggiuntivi, riusciamo ad ottenere costantemente 900-1000 g/m2 a raccolto con i cloni di Mr. Nice Critical Mass.

Per noi coltivatori la conoscenza acquisita con l’esperienza e la pazienza ci rende professionisti di un settore che finora è sempre stato rinnegato. Un business che si sta ora spostando in una dimensione industriale. I tentativi e gli errori si rivelano lunghi e costosi, ma la caparbia paga 100 volte.
Quando un ex primo ministro messicano si appoggia a un partner ex-Microsoft (che desidera rendere corporativo il marchio Cannabis negli USA) per approvare il rilascio di una donna fermata in Messico per il traffico di 5,5 kg, e la donna viene rilasciata con l’aiuto dei media mainstream (come la CNN) viene da pensare che si stiano facendo progressi verso la normalizzazione. Questo è stato un settore in attesa, ma nel 2013 sembra che l’attesa sia finita!

 





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