marijuana-smokerUna volta c’era la famosa Teoria del 16%, poi venne il tempo di Serpelloni (ex capo del Dipartimento Politiche Antidroga) che sosteneva che sopra al 4% di Thc la cannabis andava considerata una droga pesante. Per far più paura la cannabis sopra a questo livello veniva definita “supercannabis” o “cannabis modificata“.

Discorsi senza alcuna base scientifica, che però paiono avere lasciato una nefasta traccia. Al punto che ancora oggi si trova, all’interno dei più disparati articoli, anche politicamente antiproibizionisti, l’eterno dilemma: sopra a quale soglia la cannabis diventa una droga pesante?

La questione provoca evidenti difficoltà, che producono equivoci anche all’interno delle redazioni, come nel caso de Il Fatto Quotidiano che a distanza di pochi mesi ha prima scritto un articolo nel quale, parlando di una ricerca sulla cannabis spacciata in Italia, sottolineava come la marijuana al 10% di Thc è una “sostanza pesante” (27 novembre) e poi un altro articolo, dedicato a una varietà di cannabis brevettata negli Usa con presunti effetti afrodisiaci, dove si affermava che la marijuana con il 14% di Thc è una “cannabis leggera, che rilassa il corpo” (2 gennaio).

Non si tratta di un problema esclusivo del quotidiano citato, ovviamente. In realtà su tutti i quotidiani che hanno trattato le due notizie si è riproposto lo stesso surreale equivoco. Il problema, evidentemente, risiede nella volontà di continuare a fissare un’asticella sulla base del contenuto di Thc, partendo dal presupposto che oltre una certa concentrazione dello stesso la cannabis diventi improvvisamente una droga pesante.

Ovviamente non c’è nulla di scientifico in questo. Sarebbe come stabilire che la birra è una droga leggera mentre la grappa una droga pesante. Ma è evidente a tutti che la sostanza è la stessa e la distinzione non starebbe in piedi a livello scientifico. Semplicemente, cambiando la concentrazione cambia anche la modalità di assunzione. Non per niente chi si vuole rilassare con un bicchiere usa il boccale nel caso della birra ed il bicchierino nel caso della grappa. Non viceversa. Allo stesso modo chi fuma un’erba con una concentrazione più elevata di Thc ne userà di meno.

La cannabis è una sostanze che non ha mai provocato un singolo decesso per overdose, e che non produce, a nessun livello, dipendenza fisica. Questo vale anche nel caso degli estratti più potenti, che possono arrivare a percentuali di Thc ben al di sopra del 10%. Continuare a sostenere che sopra a una certa soglia possa essere considerata una droga pesante è pura disinformazione.





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