Lo smaltimento della plastica è un problema a livello globale e, in questi ultimi anni, sono stati fatti molti passi in avanti con la raccolta differenziata. L’abnorme quantità di plastica usa e getta, però, aumenta a dismisura, a causa dell’incuria umana e della scarsa attenzione per l’ambiente.

L’ambiente non può degradare naturalmente la plastica o, per meglio dire, impiega tempi biblici per riuscire in questa impresa.
La natura, però, non è sempre indifferente e ostile all’uomo, ma a volte riserva inaspettate sorprese, come l’Ideonella Sakaiensis 201-F6, un batterio che secerne due enzimi che distruggono il polimero chimico della plastica rendendolo inoffensivo per l’ambiente.

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