Mentre in Italia investiamo sulle piantagioni di tabacco demonizzando la cannabis, in California, grazie una nuova ordinanza approvata dal Consiglio delle Autorità di Vigilanza, i residenti di San Francisco che vivono in condomini con tre o più unità non saranno più autorizzati a fumare tabacco all’interno delle loro case, ma possono ancora fumare cannabis. Una decisione che fa di San Francisco la più grande città del paese a vietare il fumo di tabacco nei condomini.

Lo scopo dell’ordinanza ha il compito di proteggere i residenti dal fumo passivo. La proposta originale cercava di vietare ai residenti di fumare anche la cannabis nei loro appartamenti, ma l’idea ha fatto infuriare gli attivisti che hanno affermato che la legge avrebbe portato via il loro unico posto legale per fumare. Secondo la legge statale, infatti, fumare cannabis in luoghi pubblici è  tuttora illegale.

A differenza dei fumatori di tabacco che potrebbero ancora lasciare i loro appartamenti per uscire sul marciapiede o fumare in altre aree apposite all’aperto, i consumatori di cannabis non avrebbero tali alternative legali“, ha detto il supervisore Rafael Mandelman, che ha scritto l’emendamento per esentare la cannabis.

L’ordinanza deve passare una seconda votazione del consiglio, ma si tratta di una formalità. La nuova legge entrerà in vigore 30 giorni dopo la firma del sindaco.

San Francisco così si aggiunge alle 63 città della California – tra cui Alameda, Berkeley, Santa Clara e Santa Rosa –  in cui vige tale divieto.

Secondo i Centers for Disease Control and Prevention, le sigarette uccidono più di 480.000 persone all’anno negli Stati Uniti, inclusi oltre 41.000 decessi causati dall’esposizione al fumo passivo.

Secondo l’ordinanza, i recidivi potrebbero essere multati di $ 1.000 al giorno, ma non possono essere sfrattati per alcuna violazione.





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