È appena arrivato in libreria edito da Chiarelettere uno di quei libri in grado di aprirti gli occhi o meglio: accendere la luce su quello che vedresti da te se gli interessi per riempirteli di polvere non fossero tanto grandi.

Salute S.p.A”  racconta per mano di due insider i nuovi padroni della salute: le compagnie assicurative. Una lobby potente che, attraverso polizze ben congegnate e piene di cavilli, si garantisce utili milionari. A quarant’anni esatti dalla nascita del sistema sanitario nazionale (1978), questo libro svela i meccanismi di un mondo sommerso nel quale la salute è schiacciata tra tornaconto politico e interessi privati. La legge dei mercanti della salute stabilisce: chi può si curi, gli altri si arrangino. Meno diritti, più polizze. Per dirla col sottotitolo: la sanità svenduta alle assicurazioni.

Gli autori, Francesco Carraro e Massimo Quezel, hanno anni di esperienza in materia. Il primo, avvocato e scrittore, si occupa di responsabilità civile, medica in particolare, e di azioni di risarcimento danni. Quezel è patrocinatore stragiudiziale esperto in materia di infortunistica, risarcimento danni e responsabilità professionale medica. Nel 2001 ha fondato un network nazionale di studi di consulenza il cui obiettivo è tutelare i diritti dei danneggiati al fine di garantirgli la possibilità di ottenere il giusto risarcimento.

Lo scenario ricostruito da “Salute S.p.A” in 176 pagine è allarmante, come il piano ormai già ben avviato: se sempre più spesso le compagnie rifiutano di assicurare medici e strutture ospedaliere, è perché questa strada non rende abbastanza. Ciò che fa guadagnare è invece la sanità integrativa con le condizioni generali accuratamente studiate per ostacolare l’eventuale risarcimento al cittadino che sceglie la sanità privata scontando sulla sua pelle i tagli del governo a quella pubblica. Un piano che renderà ricchi a alcuni e che pagheremo tutti: più sanità privata e meno sanità pubblica significherà meno diritti per tutti.





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