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Ripulire spiagge e città: la sfida della più grande realtà italiana contro la plastica

Ripulire spiagge e città: la sfida della più grande realtà italiana contro la plastica

Nel 2050 il peso della plastica nei mari sarà superiore a quello delle creature marine, un danno irreversibile per l’intero ecosistema. La notizia più incredibile degli ultimi mesi è stato il ritrovamento di una busta di plastica e involucri di caramelle sul fondo della Fossa delle Marianne, nell’Oceano Pacifico. Per questo il lavoro dei tanti gruppi ambientali in Italia e nel mondo diventa ogni giorno più importante, per questo abbiamo cercato Rosa Reale, vice-presidente di Plastic Free Odv Onlus Italia, un’associazione di volontariato nata quasi un anno fa con l’obiettivo di informare e sensibilizzare più persone possibili sulla pericolosità della plastica, in particolare quella monouso, che non solo inquina bensì uccide.

Tra le principali cause dell’inquinamento dei mari, lUNEP ha individuato le discariche illegali di rifiuti domestici e industriali, lo scarso trattamento e gli sversamenti delle acque reflue, le cattive abitudini da parte delle persone che utilizzano le spiagge a fini ricreativi o per pesca sportiva, l’attività industriale, i trasporti, i contenitori per i rifiuti non adeguatamente coperti e le strutture per il contenimento dei rifiuti non chiuse ermeticamente e i rifiuti abbandonati al suolo che gli agenti atmosferici (pioggia o neve o vento) trasportano nei corsi d’acqua.

Voi di Plastic Free siete un esempio di come un piccolo gruppo di persone possa diventare una realtà importante nel panorama nazionale.  Da dove siete partiti?
Il nostro movimento si è sviluppato inizialmente online, diventando una realtà sempre più grande e con referenti in tutt’Italia. Oggi conta oltre 200mila iscritti. Nei primi 6 mesi di attività sui social, solo attraverso Facebook, abbiamo raggiunto oltre 92milioni di utenti totali, una media di oltre 510mila utenti al giorno. Questi numeri ci hanno portato, in pochissimo tempo, a diventare l’associazione di riferimento in Italia sulla problematica della plastica.

Ripulire spiagge e città: la sfida della più grande realtà italiana contro la plasticaChe tipo di iniziative avete promosso?
Abbiamo iniziato con vari eventi come ad esempio delle raccolte fondi per salvare le tartarughe, la sensibilizzazione verso l’utilizzo delle borracce e naturalmente la raccolta della plastica e questo ci ha portato anche a tenere giornate educative nelle scuole. Poi tramite i social è arrivato il boom.

Ma perché la sensibilizzazione online?
Creare la giusta conoscenza è la prima forma di prevenzione per il nostro pianeta. Usare i social network e le pubblicazioni di articoli e comunicati stampa sulle varie testate giornalistiche è il modo più veloce per raggiungere tante persone nel minor tempo possibile. Grazie ai nostri post molti hanno iniziato a prestare attenzione nel proprio quotidiano, risparmiando così tanta plastica.

Cos’è il progetto sfida “Raccolta”?
Il progetto di raccolta è una serie di appuntamenti in tutt’Italia dove gli associati di Plastic Free e i volontari del posto si radunano con l’obiettivo di ripulire spiagge e città. Gli eventi possono essere proposti e organizzati anche dai referenti di zona coordinandosi con l’associazione. Chiunque vorrà organizzare un evento non sarà mai solo poiché l’associazione darà supporto per la richiesta di autorizzazioni, fornirà eventuale materiale di protezione, esempio guanti, e divulgherà l’appuntamento attraverso i propri canali di comunicazione. Si può diventare così un nostro referente di zona partecipando anche a delle sfide presenti sul nostro sito. Attualmente il record è di 200 persone che hanno raccolto oltre 1.000 kg di plastica raccolti in un solo giorno.

Esiste anche il Progetto Scuola, vuoi parlarcene?
In Italia ci sono oltre 8 milioni di studenti e se ognuno utilizzasse una bottiglietta di plastica ogni giorno, in 200 giorni scolastici, ci ritroveremo con un inquinamento pari a 1,6 miliardi di bottigliette. Anche se molti di loro hanno già acquistato o ricevuto in regalo una borraccia, è spesso prassi utilizzare le bottiglie di plastica per riempirle poiché non è facile trovare fonti d’acqua depurata. Nasce così il progetto scuola, dove l’associazione vuole installare, in più istituti scolastici possibili, depuratori d’acqua gratuita con l’obiettivo di eliminare la plastica e sensibilizzare migliaia di studenti. Il primo obiettivo è di installare 100 impianti di depurazione e sensibilizzare 25.000 studenti, 1.000 docenti e 10.000 genitori.

Come?
Ogni volta che installiamo un impianto di depurazione all’interno di una scuola, chiediamo al dirigente scolastico la possibilità di poter parlare con gli studenti attraverso un seminario di un’ora dove descriveremo il problema plastica nel mondo e in Italia e le soluzioni che ognuno può adottare nel proprio piccolo.

Ripulire spiagge e città: la sfida della più grande realtà italiana contro la plastica
I prossimi eventi in programma, per conoscere gli altri basta consultare il calendario qui: https://www.plasticfreeonlus.it/calendario-eventi/

a cura di Filippo Folliero





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