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Esame urine: rimedi per smaltire in fretta il THC

5 possibili rimedi di emergenza per passare indenni l'esame tossicologico delle urine

tre vasetti di pipì pronti per il test delle urine

Articolo aggiornato al 27-07-2022

Esistono rimedi per passare indenni l’esame delle urine? Partiamo da qui: Il THC è rintracciabile all’esame delle urine fino a qualche giorno dopo l’assunzione della cannabis, nel caso dei consumatori saltuari, e fino ad un mese dopo per quanto riguarda i consumatori più assidui.

Nessun’altra sostanza vietata è rintracciabile per così tanto tempo nelle urine, né la cocaina (massimo 10 giorni), né le anfetamine e l’MDMA (massimo una settimana).

In caso abbiate all’orizzonte un esame tossicologico delle urine il consiglio di base è quindi quello di non consumare cannabis almeno nei 30 giorni precedenti alle analisi, ma se ciò non fosse possibile, esistono alcuni rimedi di emergenza che potrebbero aiutare.

Una premessa è comunque d’obbligo: nessuno dei metodi che vi illustreremo in seguito ha un’efficacia verificata a livello scientifico (anche perché pare che nessun ricercatore istituzionale si sia mai dedicato alla cosa…).

Questo articolo è basato su alcune osservazioni mediche pubblicate all’estero e su varie esperienze legate a peripezie personali raccolte sul forum di Enjoint, la più grande comunità cannabica italiana.

Quindi, se siete arrivati un po’ “lunghi” con i tempi e avete bisogno di cercare di velocizzare lo smaltimento dei residui di THC dalle vostre urine, potete provare con uno dei consigli di seguito, o ancora meglio: provate a seguirli tutti!

La prossima volta però cercate di gestirvi meglio, perché l’unico metodo certo è quello di non consumare cannabis per almeno 30 giorni prima delle analisi.

CERCATE DI FARE TANTO SPORT

I metaboliti (prodotti intermedi o finali del processo del metabolismo, N.d.R.) del THC si immagazzinano nelle cellule adipose.

Per questo motivo le persone in sovrappeso hanno un periodo di rilevamento della cannabis più lungo rispetto a chi è normopeso. Più massa grassa avete nel corpo e più a lungo il THC è rintracciabile all’esame delle urine.

Quindi il primo consiglio è quello di fare sport (almeno 30 minuti di corsa al giorno). Più siete sportivi e con poca massa grassa, meno tempo il THC sarà rintracciabile al test delle urine: l’attività fisica aumenta la velocità di smaltimento dei metaboliti nelle urine; inoltre la sudorazione aiuterà il processo di smaltimento.

FATE UN PO’ DI DIETA E MANGIATE FIBRE

Poiché il grasso è il primo nemico dello smaltimento veloce del THC, un altro consiglio essenziale è quello di cercare di perdere qualche chilo prima di sottoporsi all’esame delle urine.

Un’ulteriore buona idea è quella di selezionare i cibi che andranno a comporre la dieta: è molto importante mangiare spesso cibi ricche di fibre, questo perché le fibre aiutano il corpo ad espellere i metaboliti tramite l’intestino, piuttosto che tramite le urine.

BEVETE MOLTA ACQUA E MOLTE BEVANDE DIURETICHE

Uno dei rimedi casalinghi più diffusi prima di affrontare l’esame delle urine è quello di bere molta acqua (otto bicchieri grandi dovrebbero andare bene) entro la sera precedente il test. Questo perché ingerire liquidi aiuta a diluire temporaneamente l’urina diminuendo la percentuale di THC in essa contenuta.

E’ un rimedio utile ma vanno tenute presenti alcune problematiche: oggi molti test verificano la concentrazione di creatina nelle urine (un dato troppo basso è indice del fatto che siano state diluite) ed anche colore e aspetto delle stesse.

N.B.: bevendo molti liquidi il livello di creatina si abbassa e le urine diventano di un colore trasparente assai sospetto.

Ma si può rimediare: fare due o tre pasti a base di carne rossa nei giorni precedenti al test riporterà nella norma la quantità di creatina nelle urine; in alternativa è possibile assumere creatina in polvere; mentre assumere 50-100 mg di vitamina B2 o B12 un’oretta prima dell’esame riporterà il colore delle urine alla normalità.

PER IL TEST DELLE URINE VIA LE PRIME E LE ULTIME GOCCE

Quando arriva il giorno X è bene tenere a mente ancora un paio di consigli: mai dare per le analisi le prime urine del giorno, e possibilmente neanche quelle dopo: sono le più sporche e le più ricche di metaboliti.

Se l’esame è di mattina, cercate di alzarvi abbastanza presto per offrire ai controlli la terza pipì del giorno. Un altro scrupolo importante è quello di non mettere nel raccoglitore l’inizio, né la fine del prodotto della minzione: cominciate a farla nel gabinetto, quindi fermatevi e riempite il campione, infine tornate al gabinetto per l’ultima parte.

L’ULTIMA SPIAGGIA: IL RIMEDIO DEGLI AUDACI

Ci sono poi altri espedienti che vengono indicati nelle communities di tutto il mondo, che riportiamo per completezza d’informazione.

Se l’esame delle urine viene effettuato a sorpresa, o se siete stati incapaci di gestirvi ed avete fumato a ridosso del test delle urine, sappiate che i vari sotterfugi che avete letto fino ad ora potrebbero non bastare. In questo caso l’unica possibilità potrebbe essere quella più audace e rischiosa: consegnare un campione che non è il vostro.

Occorre trovare un amico fidato, con le urine sicuramente pulite, e che abbia possibilità di consegnarvi il suo campione pochi minuti prima del test (in alternativa va scaldato prima di recarsi all’esame). Occorre però avere nervi freddi e sperare di non trovarsi di fronte a controllori troppi ligi alle regole per non essere scoperti nell’atto dello scambio dei campioni.

Per chi è disposto ad osare a spingersi molto in là potrebbe esserci anche un’altra possibilità: il fallo finto. In commercio se ne trovano (ma vanno oltre i 100euro), in gran parte di produzione olandese, sono pensati esattamente per questo scopo e il sacchetto per contenere l’urina pulita che si trova all’interno è pure termoriscaldato! Chi l’ha adoperato sostiene che sia un metodo sostanzialmente infallibile…

TG DV


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