2211881442_0468aba768_o

Eccoci Fratelli… mi stavo chiedendo se quando Voi mi leggerete l’annosa vicenda dei rifiuti avrà ancora l’onore delle prime pagine o se qualche altra emergenza l’avrà soppiantata dall’olimpo della cronaca; me lo chiedevo in relazione a quell’analogia che vuole i reclusi nelle carceri come “rifiuto” della società. Il carcere come “cassonetto” per gli scarti del consorzio civile; i “diversi”, i “difettati”, i criminali; quelli che non possono stare “tra noi”, o meglio “tra loro” fratelli, perché confido che un briciolo di lume risieda nei vostri cervici. Un cassonetto da posizionare al di fuori dai perimetri urbani e da chiudere ermeticamente in modo che nulla ne possa uscire e di conseguenza nulla, nemmeno il buon senso vi possa entrare.

In una società con il problema dei rifiuti solidi urbani che ormai cominciano ad arrivarci fin sotto il naso, per gli scarti umani non si riesce a prevedere una forma di “riciclaggio” che permetta di riutilizzare quanto di buono v’è nei “reietti” ma ci si ferma al mero ed immediato profitto che può derivare dalla gestione feudale di quei luoghi in cui vengono reclusi; Cazzo! non ci posso credere, l’emendamento della pena affidato in toto alle fauci di quel cane sterile che è il carcere, un cane sterile di fronte al quale tutti rimangono a bocca asciutta, sia coloro che cercano ravvedimento, sia quelli che preferiscono la forca.

Mi sono incazzato Fratelli scrivendo questo quattro righe, mi è salita quell’incazzatura che mi sale solo davanti ad un’ignoranza che so di non poter scalfire perché ormai incancrenita in abitudini consolidate che rendono vani anche gli sforzi di quei rari illuminati che percorrono altre strade. Credo che dovremmo cominciare a preoccuparci dell’effetto deflagrante che potrebbero avere i rifiuti sulla società civile, sia quelli umani che quelli urbani; credo che i tempi in cui i cassonetti tappati ermeticamente permettevano di dormire sonni tranquilli stiano volgendo al termine, i “rifiuti” sono sempre di più; esportiamo quelli urbani nei paesi poveri, che a loro volta ci ringraziano e giustamente ci ripagano con quell’umanità che molti chiamano rifiuto, ma che rifiuto non è e che da qualche anno preme ai “confini dell’impero”. Au revoir





Comments are closed.

SOSTIENI LA NOSTRA INDIPENDENZA GIORNALISTICA
Onestà intellettuale e indipendenza sono da sempre i punti chiave che caratterizzano il nostro modo di fare informazione (o spesso, contro-informazione). In un'epoca in cui i mass media sono spesso zerbini e megafoni di multinazionali e partiti politici, noi andiamo controcorrente, raccontando in maniera diretta, senza filtri né censure, il mondo che viviamo. Abbiamo sempre evitato titoli clickbait e sensazionalistici, così come la strumentalizzazione delle notizie. Viceversa, in questi anni abbiamo smontato decine di bufale e fake-news contro la cannabis, diffuse da tutti i principali quotidiani e siti web nazionali. Promuoviamo stili di vita sani ed eco-sostenibili, così come la salvaguardia dell'ambiente e di tutte le creature che lo popolano (e non solo a parole: la nostra rivista è stampata su una speciale carta ecologica grazie alla quale risparmiamo preziose risorse naturali). ORA ABBIAMO BISOGNO DI TE, per continuare a svolgere il nostro lavoro con serietà ed autonomia: ogni notizia che pubblichiamo è verificata con attenzione, ogni articolo di approfondimento, è scritto con cura e passione. Questo vogliamo continuare a fare, per offrirti sempre contenuti validi e punti di vista alternativi al pensiero unico che il sistema cerca di imporre. Ogni contributo, anche il più piccolo, per noi è prezioso. Grazie e buona lettura. CONTRIBUISCI.

Questo sito utilizza cookie propri e di terze parti, questi ultimi per fornire ulteriori funzionalità agli utenti, quali social plugin e anche per inviare pubblicità personalizzata. Cliccando su (Accetto), oppure navigando il sito acconsenti all’uso dei cookie. Per negare il consenso o saperne di più
Leggi informativa privacy

<b>Some contents or functionalities here are not available due to your cookie preferences!</b>

This happens because the functionality/content marked as "%SERVICE_NAME%" uses cookies that you choosed to keep disabled. In order to view this content or use this functionality, please enable cookies: "click.