2014-11-05 04.15.20 pmAvrei dovuto consegnare l’articolo per il n. di Luglio di Dolce Vita entro la prima settimana di giugno, ma avevo chiesto alcuni giorni in più perché ero all’estero… La redazione di Dolcevita mi aveva chiesto di parlare di cannabis in modo semplice e comprensibile anche ai non “addetti ai lavori”… L’8 giugno, sul sito Aduc – notiziario droghe – compare questo titolo: “Cannabis: preside rinviato a giudizio per aver detto che non fa male. Follia censoria”

L’11 giugno leggo: “Cassazione: è reato parlare di coltivazione di marijuana” (Aduc – notiziario droghe, 11-6-09)!!! E contemporaneamente viene di nuovo oscurato il sito “mariuana.it”…
Adesso è reato anche l’esporre conoscenze… E’ reato avere un’opinione diversa da quello che viene imposto… E’ reato dire la verità! Siamo in un regime dittatoriale, ed in un regime dittatoriale si mette a tacere ciò che dà fastidio. La libertà di espressione è il primo diritto riconosciuto in ogni “democrazia” La cosa che mi sorprende di più, anche se capisco che c’è un continuo plagio ed un continuo lavaggio del cervello verso la popolazione tutta grazie ad un’informazione a senso unico, è che una gran parte degli italiani continua a dare fiducia e ad appoggiare una classe di criminali che non fanno altro che calpestare i diritti civili di tutti per aumentare i propri privilegi. E a lasciar soffocare questi diritti in nome di una aleatoria “sicurezza”…

Non posso più parlare di coltivazione, anche se sono convinto che è diritto di tutti poter conoscere ogni cosa. Non posso parlare di coltivazione di cannabis, ma ad esempio potrei parlare della coltivazione e dei modi di assunzione della datura, potente allucinogeno, non vietato dalle tabelle ministeriali. La datura non è vietata, ma, fra i cosiddetti “allucinogeni”, è forse il più pericoloso: una dose eccessiva è facilmente mortale, ed una dose non mortale può comunque essere estremamente dannosa.

La datura non mi interessa: voglio stare bene. Voglio poter gioire di quello che uso. Vorrei che ognuno potesse gioire di quello che usa, con piena consapevolezza degli effetti (positivi e negativi) e delle modalità di assunzione. Dopo i tempi barbari dell’inquisizione c’è stato l’”illuminismo”, in cui si concedeva al sapere un’importanza primaria per gettare le basi di quella ch si pensava fosse “civiltà”. Adesso si sta tornando ai tempi barbari. Ma sono convinto che è mio dovere difendere le mie idee, e nonostante si cerchi di vietare anche di pensarlo, ribadisco: LA CANNABIS FA BENE!

Fa bene per un’infinità di cose e, se per qualcuno è negativa, non la usi. Probabilmente ci sono persone con il sistema endocannabinoide mal funzionante, o con i recettori cannabinoidi bloccati. Queste persone non riescono a godere dei benefici della cannabis, sono malati ma non vogliono rendersene conto… Mi spiace per loro, ma mi spiace di più per tutti quelli che potrebbero gioire di questa sostanza, ed invece sono criminalizzati e trattati come delinquenti.

Durante il regime fascista l’unica fonte di informazione non manipolata era Radio BBC, in Inglese. E anche oggi, per avere informazioni corrette sul regime attuale è meglio ascoltare notiziari esteri.

Non ho più molto da dire, soltanto che, oggi come non mai, mi vergogno di essere italiano. Spero che questi tempi oscurantisti, in cui domina il rifiuto della ragione, possano finire presto, ma ci vorrà un impegno serio da parte di tutti coloro che credono nel valore della libertà. Una parola di cui non si sente più parlare, e che probabilmente, al “regime”, dà fastidio e fa paura…
Buon lavoro, e ricordatevi di innaffiare la ragione con la consapevolezza e la verità.

 





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