Uno a Uno per quanto riguarda la legalizzazione a fini ricreativi, con il Michigan che ha scelto la strada della riforma rigettata invece dai cittadini del Nord Dakota. Due a zero per la legalizzazione della cannabis terapeutica, passata ad ampia maggioranza nei due stati chiamati ad esprimersi; Utah e Missouri.

Non si ferma il vento della legalizzazione, anche se la sconfitta in Nord Dakota segna un passo falso, pur con delle motivazioni legate alla particolare legislazione proposta in quello stato, che evidentemente non ha convinto i cittadini. I dati non sono ancora definitivi, visto che lo spoglio è in corso, ma ormai stabili.

In Michigan (con il 69% delle schede scrutinate) il 57% dei cittadini ha scelto di imboccare la strada della riforma. La legge prevede la legalizzazione di possesso e consumo di marijuana per i maggiori di 21 anni, l’apertura di dispensari autorizzati ed il permesso all’autoproduzione di 12 piante.

In Nord Dakota il 59,4% dei cittadini ha invece optato per lo status quo, rigettando la legalizzazione. La legge proposta ai cittadini era particolarmente permissiva: nel testo non si poneva alcun limite al numero di piante coltivabili, si legalizzava la vendita senza prevedere l’apertura di dispensari legali (sui quali il governo statale avrebbe dovuto legiferare in un secondo tempo) e si prevedeva l’amnistia totale per tutti i detenuti in carcere per reati cannabis correlati.

Da non sottovalutare neppure il fatto che la campagna per il no alla legalizzazione in Nord Dakota abbia raccolto il triplo dei fondi di quella a favore (297mila dollari contro 89mila), grazie al contributo di importanti lobbies, come quella dei petrolieri e delle case farmaceutiche che hanno generosamente sovvenzionato la campagna elettorale contro la cannabis.

In Utah la legalizzazione a fini medici è passata con il 53% dei voti. La legge prevede la possibilità di acquistare fino a due once di cannabis per chi dispone di ricetta medica o di coltivare fino a sei piante ma solo per quei malati che abitano lontano dai dispensari. La cannabis, secondo la nuova legge, non potrebbe essere fumata ma solo consumata in modi giudicati più salutari (decotta, vaporizzata, ecc.).

Nel Missouri oltre il 65% dei cittadini ha approvato la legalizzazione a fini medici. I cittadini erano stati chiamati a scegliere tra due proposte di legge. Ha vinto quella più permissiva: la cannabis sarà prescrivibile per ogni malattia per la quale viene giudicata utile dai medici e sarà permessa l’autocoltivazione, mentre la proposta rigettata proponeva la legalizzazione per una ristretta lista di patologie e vietava l’autoproduzione. La marijuana legale sarà tassata al 4% e i proventi verranno utilizzati a supporto dei veterani di guerra.

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