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Referendum cannabis: superate le 250mila firme in due giorni

Referendum cannabis: superate le 250mila firme in due giorni
La raccolta firme per indire il referendum che depenalizzerebbe la coltivazione di cannabis ad uso personale sta andando meglio di qualsiasi ottimistica previsione. Se nel mondo antiproibizionista c’erano delle perplessità per il poco tempo a disposizione (circa 20 giorni) e per il fatto che non tutti oggi hanno gli strumenti necessari per porre la propria firma digitale, bisogna sottolineare che nei primi due giorni l’adesione è andata oltre l’immaginabile.

Il sistema di voto sul sito www.referendumcannabis.it è attivo dalle 11.30 di sabato e nel primo pomeriggio di lunedì sono state superate le 250mila firme. Dall’altro lato non possiamo non considerare che ne mancano ancora la metà, e quindi è il momento di insistere con amici, parenti e familiari, per fare in modo che si vada avanti con questo ritmo.

“Andremo avanti comunque a sollecitare il Parlamento per ottenere la proroga fino al 30 ottobre”, sottolinea la portavoce di Meglio Legale Antonella Soldo. “Ci sarà infatti da gestire la questione dei certificati perché le richieste ai comuni sono partite in automatico con le firme, però non tutti le rimandano entro 24 ore”. Nel caso in cui la raccolta firme andasse a buon fine ci sarà il vaglio della Corte Costituzionale sul quesito referendario, probabilmente a dicembre o a gennaio, per poi votare il referendum nella prossima primavera. “Sarebbe la prima volta al mondo in cui si propone un referendum nazionale sulla cannabis”, sottolinea poi Antonella Soldo, facendo riferimento al fatto che quelli che hanno portato la legalizzazione nei vari stati americani non sono stati fatti a livello federale, ma solo per singolo stato.

“Tutto ciò sta avvenendo grazie ad una grande volontà di partecipazione dei cittadini, che evidentemente non sono disinteressati alla politica ma chiedono solo di farla con altri strumenti e sui temi che sentono vicini a loro. E la grande forza di questa campagna resta innanzitutto il passaparola, perché l’informazione pubblica della Rai finora non ha invitato nessuno del comitato promotore per parlare di questa possibilità”, conclude la Soldo.

“Stiamo facendo la storia”, è invece il commento di Riccardo Magi di Più Europa, che è il primo firmatario della legge per l’autoproduzione di cui è stato di recente approvato il testo base in commissione Giustizia. “In 48 ore hanno firmato il Referendum Cannabis oltre 220.000 persone. È come se ci fosse una grande attesa per questa possibilità di discuterne, di cambiare, di legalizzare! È commovente”.





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