UnodcDiminuisce l’uso di stupefacenti come l’eroina e la cocaina ed aumenta vertiginosamente l’assunzione di droghe psicoattive, che in tre anni è salita del 50%. E’ quanto emerge dal rapporto 2013 sulla droga dell’Unodc, presentato a Vienna in occasione della “Giornata mondiale dell’Onu contro la Droga”.

Secondo il direttore esecutivo dell’agenzia Yury Fedotov, dai 166 tipi classificati nl 2009 si è arrivati a ben 251 “NPS” rilevate nel 2012. L’acronimo sta per “nuove sostanze psicoattive“. Non sono considerate tutte illegali e in molti casi sono invece liberamente vendute su Internet. Al contempo, il quadro globale circa l’assunzione delle tradizionali droghe mostra una chiara stabilità, salvo in Europa, dove l’uso di eroina sembra essere in declino, mentre il mercato della cocaina vive una fase di espansione soprattutto in Sud America e nei Paesi emergenti dell’Asia.

L’uso di oppiacei nel mondo interessa circa 16 milioni di persone, pari allo 0,4% della popolazione tra i 15 e i 64 anni, e un’elevata prevalenza di consumo di oppiacei è stata registrata – prosegue l’Undoc – nel sud-ovest asiatico, nell’Europa sud-orientale e nel nord America. L’Africa sembrerebbe essere il nuovo obiettivo dei trafficanti di droga e nuove misure internazionali sono suggerite da Fedotov per prevenire lo sviluppo di questa nuova piazza internazionale per lo smercio.

Nuovi dati mostrano inoltre una diminuzione del numero delle persone che si iniettano droga endovena e affette da Hiv. Le prime sarebbero diminuite del 12% dal 2008, attestandosi a 14 milioni. I malati infetti dal virus dell’immunodeficienza si sarebbero persino dimezzati negli ultimi cinque anni (-46%), per un totale di 1,6 milioni di persone nel mondo. In termini di produzione, l’Afghanistan mantiene il primato tra i Paesi coltivatori di oppio, rappresentando il 75% della produzione globale di oppio illecito nel 2012. La superficie mondia- le coltivata con papavero da oppio è di 236.320 ettari, aumentata del 14% rispetto al 2011. Le stime delle quantità di cocaina prodotta variano da 776 a 1.051 tonnellate nel 2011, sostanzialmente invariate rispetto all’anno precedente. Maxi-sequestri continuano ad essere se- gnalati in Colombia (200 tonnellate) e Stati Uniti (94 tonnellate), che resta il più grande mercato della polvere bianca.

L’uso di stimolanti come anfetamine, escludendo l’ecstasy, rimane diffuso a livello globale e sembra essere in aumento: nel 2011 si stima che lo 0,7% della popolazione mondiale di età compresa tra 15 e i 64 anni, ovvero 33,8 milioni di persone, ha usato anfetamine (ATS). La cannabis resta la sostanza illecita più utilizzata, anche se l’uso è chiaramente diminuito tra i giovani in Europa negli ultimi dieci anni.

Fonte: fuoriluogo.it

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