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Viaggiare barattando? Negli ultimi anni sembra sempre più possibile, e se proprio non si riesce a barattare, sicuramente si risparmia moltissimo. Questa è la nuova frontiera della curiosità umana, che non si arrende davanti alla crisi, ma progetta nuovi metodi per scoprire il mondo. In realtà è più semplicemente un ritorno al passato, quando ancora il denaro non esisteva e nemmeno tutti i mezzi di trasporto a nostra disposizione: il baratto è la prima forma di scambio esistente e l’uomo, per sua natura nomade è spinto a spostarsi e conoscere. Ecco allora spiegato l’aumento vertiginoso dei siti che offrono indicazioni per viaggiare barattando.

La vacanza baratto è anche comoda e semplice, si può organizzare da casa propria con un semplice computer, l’unica cosa importante è organizzarsi per tempo e avere flessibilità di date.
E se non ci si vuole arrendere davanti alla crisi ecco i consigli per organizzare un viaggio-baratto.

Come arrivo alla meta?

Il caro e vecchio autostop degli anni ’70 è oggi il car pooling. In poche parole, si condivide la strada, intesa come tratto chilometrico: se qualcuno, ad esempio, deve andare da Milano a Parigi e nella macchina ha 4 posti liberi, condivide su siti specializzati questa informazione e attende che qualcuno interessato lo contatti.
I siti di riferimento dove condividere queste informazioni sono davvero molti e la procedura è piuttosto semplice: ci si iscrive al portale e si inserisce il viaggio che si vuole condividere, o si va alla ricerca del percorso chilometrico al quale siamo interessati. I viaggi offerti prevedono solitamente un rimborso spese. Ogni iscritto al sito ha un profilo, con feedback positivi o negativi e i propri contatti.

Ci sono anche alcuni siti che propongono il ‘viaggio rosa’: le donne registrate al portale possono scegliere se offrire un passaggio “normale” (cioè aperto a tutti) oppure un viaggio di sole donne. 
Altri portali oltre al contributo spese, offrono la possibilità di richiedere o offrire oggetti e amicizia in cambio del posto in auto, il sistema di registrazione e di apprezzamento dei profili è lo stesso.


Dove dormo?
Molte strutture propongono soluzioni per alloggiare scambiando o barattando. A vostra disposizione ci sono portali di ogni genere.
Alcuni nei quali si può barattare e prestare qualsiasi cosa, dal proprio divano al proprio appartamento; il sistema di sicurezza è quello del feedback e c’è la possibilità di segnalare oggetti o contenuti scorretti. In siti come questi l’unica moneta accettata è lo scambio.
Famoso e ormai più che decollato in tutto il mondo è il couchsurfing, uno dei primi siti web, nonché il nome del movimento stesso, nato per soggiornare a casa altrui (si offrono soprattutto divani!) in tutto il mondo in cambio della spesa o di qualche pulizia, oppure della semplice amicizia.
Anche sul sito della Settimana del Baratto, si possono trovare offerte per barattare servizi e cose con stanze in alloggi privati o bed&breakfast. Ma non è finita, perché ci sono anche siti che offrono la possibilità di barattare la propria casa per un certo periodo di tempo. Si possono trovare più di 41.000 schede in 146 paesi diversi per scambiare la propria abitazione con quella di un altro cittadino del mondo! Diverse famiglie optano per questa soluzione che permette di andare in vacanza senza spendere i soldi per l’albergo (che solitamente ricopre la spesa più alta della vacanza).


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Queste opportunità non mancano in Italia dove si trovano due B&B che offrono la possibilità di barattare il vostro soggiorno!
Il Pizzicato Eco B&B si trova sul Gargano, immerso in un contesto ambientale splendido, offre percorsi escursionistici mirati e squisitezze alimentari prodotte in loco. Promuove e sostiene da sempre un turismo slow, ossia lento e mirato all’osservazione delle meraviglie naturali e all’ascolto del silenzio.
Nella cittadina di Bosa, in Sardegna, c’è il B&B Blubosa dove la condivisione è la conditio sine qua non. Al Bosa c’è ‘la stanza del baratto’ alla quale si può accedere scambiando con i proprietari conoscenze o oggetti. Due le regole principali: “Prima regola, per dare la possibilità di soggiornare a più persone possibili, il soggiorno non potrà superare i 7 giorni, per richieste di soggiorni prolungati saranno concordati anticipatamente. Seconda regola: chiediamo di dedicarci almeno un paio d’ore del vostro tempo sia per chi vuole barattare le competenze, sia per chi vuole barattare dei beni. Per esempio se volete barattare un oggetto creato da voi e ci avete impiegato 14 ore per realizzarlo, vi doneremo 7 giorni (14 ore di realizzazione: 2 ore richieste = 7 giorni di soggiorno)”. 


Viaggiare lavorando la terra

E se volete sperimentare il lavoro contadino in giro per il mondo accrescendo le vostre competenze in tal senso, allora la soluzione potrebbe essere fare wwoofing.

Il Wwoofing è un’associazione internazionale che ha in Italia la sua sede: il primo passo è associarsi a un costo di 25 euro l’anno; la seconda mossa è contattare una fattoria associata al circuito wwoofing Italia, ma anche all’estero sui siti di riferimento. Ciò che consiglia l’associazione, è di essere molto chiari con la fattoria prescelta su ciò che viene offerto in cambio del vostro lavoro. Di solito, infatti, la formula maggiormente percorsa in questo senso è prestazione del proprio lavoro in cambio di vitto, alloggio e tanta esperienza. 


Non ci si deve scoraggiare davanti alla crisi ma cercare nuovi modi per viverla. Quindi don’t worry se eravate preoccupati di non potervi permettere mai più le vacanze e cercate tutti i modi possibili per scoprire il mondo!

 





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