Interviste

Punkreas: botta e risposta con i veterani del punk

Punkreas

Perché una pausa così lunga dall’ultimo cd?
Come una pausa così lunga? L’anno scorso è uscito “Quello che sei” e quest’anno è uscito “Punkreas Live”, il nostro primo disco live dopo quindici anni di concerti.

In tal caso chiediamo scusa per la distrazione, credevamo che il precedente cd prima di quest’ultimo, risalisse ad alcuni anni fa. Dall’89 in cui siete nati artisticamente, cos’è cambiato in voi?
Siamo solo cambiati fisicamente: un po’ di pancetta e qualche capello bianco, ma per il resto lo spirito che ci spingeva nell’89 è rimasto sempre lo stesso.

E dal punto di vista musicale: tra i vostri 12 album (contando demo e singoli) qual’è stato il cambiamento musicale?
Musicalmente, invece, abbiamo sperimentato molto e spaziato qua e là, tra un’infinità di generi musicali diversi. Però, abbiamo mantenuto nei testi la grinta e l’ironia che ci contraddistinguono da sempre.

Chi è “Il vicino”?
Il vicino è chiunque: il mio, il tuo. E’ un brano universale.

Qual’è il modello di vita da NON imitare?
Il nostro è quello descritto nella canzone “Disgusto totale”, forse più attuale adesso di quando l’abbiamo scritta, più di 10 anni fa!!

Che cos’è per voi il Punk oggi?
Il punk di oggi è sostanzialmente identico a quello di ieri. Il “No futuro” è stata un’intuizione che è valida tuttora. L’atteggiamento punk rimane ancora un atto di resistenza a una società che per arricchirsi è disposta a inventarsi sempre nuove guerre e che ci lascia poche speranze per il futuro.

Un commento sulla nuova legge sulle droghe?
Direi che più che una legge proibizionista, si tratta di una legge di repressione fascista. Criminalizza indifferentemente chi fa uso di qualunque sostanza, leggera o pesante. E questo è inconcepibile e pericoloso: non puoi far sentire un tossico un ragazzino trovato a fumare e uno spacciatore chi passa una canna all’altro o compra il fumo anche per gli amici. Spero che questa legge senza senso venga cambiata presto dal nuovo governo. L’ho votato apposta.

I vostri progetti futuri?
Ultimamente stiamo sistemando una piccola sala di registrazione che ora utilizziamo per le nostre prove, ma che presto ci piacerebbe diventasse un ritrovo per nuove sperimentazioni, magari insieme ad altri gruppi.

Volete salutare o ringraziare qualcuno?
Saluto tutti i lettori di Dolce Vita e invito tutti a venire a un nostro concerto. Ciao.

Intervista a cura di Tommy in collaborazione con Marco “Poz”



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