Le piante d’appartamento, trovandosi appunto in casa, hanno bisogno di maggiori attenzioni poiché risentono di vari fattori di stress, a partire dalla secchezza dell’aria causata dai riscaldamenti, eccessi o carenze di acqua. Inoltre essendo in interni queste piante non ricevono come le altre l’acqua piovana, per questo motivo la polvere si deposita sulle foglie formando una spessa ma invisibile barriera che impedisce alle piante di carpire la luce solare e respirare normalmente portandole con il tempo a indebolirsi. Se le piante non presentano quindi seri problemi ma solo un po’ di “spossatezza” è il momento di dare loro una sferzata di energia e rimetterle in forma con una sana doccia!

È sempre bene, prima di procedere con la doccia, controllare le piante e togliere tutte le foglie morte o danneggiate. A questo punto si può procedere: basta mettere le piante dentro il box doccia o la vasca da bagno e sciacquarle per pochi minuti, pulendo bene le foglie dalla polvere. Una cosa fondamentale è quella di utilizzare l’acqua tiepida e regolare il getto in modo non troppo violento. Le foglie più grandi vanno pulite con una spugna bagnata.
 Se inoltre sono presenti dei parassiti, la pianta va lavata accuratamente scostando le foglie per accedere a tutte le parti così da eliminare eventuali parassiti e/o uova.

Finita l’operazione bisogna lasciare che le piante si scarichino completamente prima di mettere di nuovo i sottovasi, eventualmente si possono mettere all’esterno, se c’è una bella giornata, per far sì che l’acqua si asciughi. Proprio per questo motivo si consiglia di lavare le piante la mattina.

Questo lavaggio aiuta inoltre a contrastare la bassa umidità dentro casa e permette alla pianta, ripulita dallo sporco, di respirare e fotosintetizzare in modo più efficiente. Un po’ come le grandi pulizie che si fanno in casa, anche questa operazione è consigliata una volta ogni tanto, in genere ogni cambio stagione.

Oppure, per evitare di effettuare l’operazione dentro casa, quando il meteo dà previsioni di pioggia si potrebbe approfittare per mettere fuori le piante, ovviamente essendo sicuri che sopportino certe temperature. Probabilmente questo metodo è più indicato durante le stagioni calde come in estate e a inizio autunno.

Infine, saltuariamente si può anche utilizzare il nebulizzatore sulle foglie per ottenere anche un effetto lucidante.

Ovviamente vanno escluse da questa procedura le piante che non hanno bisogno di aver le foglie bagnate come cactus, orchidee, ciclamini, begonie o specie con esigenze particolari e/o troppo delicate.

Le piante d’interni hanno bisogno di pulizie periodiche per crescere sane e rigogliose e grazie a una bella doccia torneranno in forma e con una nuova sferzata di energia.

a cura di Acirne

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