abc_gma_whycho_070419_mnCho Seung-Hui potrebbe essere il 9° giustiziere scolastico ad aver agito sotto l’influenza di psicofarmaci. E’ stato dimostrato che queste sostanze possono causare idee omicide, suicidi, psicosi, manie ed ostilità.

All’indomani della sparatoria al Politecnico della Virgina da parte dello studente coreano Cho Seung-Hui (32 persone uccise), molti legislatori e attivisti dei diritti umani e civili si chiedono come mai il Congresso americano abbia trascurato d’investigare sui legami tra l’uso di psicofarmaci e il gal-chogunman-8-jpgcrescente fenomeno di violenza nelle scuole, considerando il rapporto che esiste tra l’utilizzo di queste sostanze ed i vari episodi criminosi. Stando alle ultime notizie provenienti dagli investigatori che lavorano su questo caso, Cho potrebbe avere assunto antidepressivi che, come documentato dall’agenzia statunitense del farmaco (FDA), possono causare comportamenti suicidi, manie, psicosi, allucinazioni, ostilità ed “idee omicide”.

gal-chogunman-7-jpgNel settembre del 2005, in seguito alla conferma che Jeff Weise, il giustiziere scolastico della Scuola della Riserva Indiana di Red Lake, agiva sotto l’influenza del Prozac, un noto antidepressivo, la Fondazione Nazionale delle Donne Legislatrici, assieme ad alcuni capi tribù Pellerossa, avevano richiesto al Congresso un’inchiesta parlamentare sulla correlazione tra uso di farmaci e i massacri nelle scuole. A tutt’oggi non c’é stata alcuna risposta a questa richiesta, gal-chogunman15-jpgnonostante la conferma che almeno 8 tra coloro che recentemente hanno compiuto tali massacri, agivano sotto l’influenza di psicofarmaci.

Il Comitato dei Cittadini per i Diritti Umani, un gruppo di denuncia di abusi psichiatrici che per primo aveva scoperto il legame tra l’uso di psicofarmaci e la sparatoria alla Columbine, prevede che le industrie produttrici di download (2)psicofarmaci tenteranno ancora una volta di oscurare l’attitudine di questi farmaci ad indurre violenza per proteggere i loro profitti multimiliardari. Il CCDU richiede che il Congresso svolga un’inchiesta per fare piena luce sui legami tra questi insensati atti di violenza e l’uso di psicofarmaci, legame recentemente riconosciuto dalla stessa Agenzia Federale per i Farmaci.

L’uso di psicofarmaci è il denominatore comune di otto recenti sparatorie scolastiche. Nei casi rimanenti, il dossier medico non é mai stato reso noto, lasciando il dubbio sul fatto che vi fosse stato o meno uso di queste sostanze:
28 settembre 2006 – Bailey, Colorado: Duane Morrison, 53 anni, entra nel liceo di Platte Canyon e spara, uccidendo una ragazza e abusando sessualmente di altre sei. Nella sua auto sono stati trovati antidepressivi.
21 marzo 2005 – Riserva Indiana di Red Lake, Minnesota: il sedicenne pellerossa Jeff Weise era sotto l’influenza di Prozac quando ha sparato a scuola ammazzando nove persone e ferendone cinque prima di suicidarsi.
10 aprile 2001 – Wahluke, Washington: il sedicenne Cody Baadsgaar si reca a scuola con un fucile e tiene sotto sequestro 23 compagni di classe ed un insegnante dopo avere assunto un’alta dose di Effexor, un antidepressivo.
22 marzo 2001 – El Cajon, California: il diciottenne Jason Hoffman si trovava sotto l’effetto di due antidepressivi – Effexor e Celexa – quando ha fatto fuoco nel suo liceo ferendo cinque persone.
7 marzo 2000 – Williamsport, Pennsylvnania: la quattordicenne Elizabeth Bush era sotto Prozac quando ha sparato a compagni di scuola a Williamsport, ferendone uno.
20 maggio 1999 – Conyers, Georgia: il quindicenne T.J. Solomon era in cura con un mix di antidepressivi quando ha fatto fuoco sui suoi compagni di classe ferendone 6.
20 aprile 1999 – Columbine, Colorado: il 18enne Eric Harris era in cura con il Luvox, un antidepressivo, quando lui ed il suo compagno Dylan Klebold ammazzarono 12 compagni di classe ed un insegnante, ferendone altri 23 prima di suicidarsi in quello che, fino a ieri, era il più feroce massacro scolastico. Il medico legale confermò la presenza dell’antidepressivo nel sangue di Harris, mentre l’autopsia di Klebold non fu mai resa pubblica.
16 aprile 1999 Notus, Idaho – il quindicenne Shawn Cooper svuota due caricatori sparando all’impazzata e mancando per un pelo diversi compagni di scuola: era in cura con un mix di antidepressivi.
21 maggio 1998 Springfield, Oregon: il quindicenne Kip Kinkel uccide i suoi genitori e poi si reca a scuola dove fa fuoco su altri studenti che si trovavano nella caffetteria, uccidendone due e ferendone 22. Kinkel era sotto Prozac.

Il Comitato dei Cittadini per i Diritti Umani, da anni denuncia gli abusi nel campo della salute mentale: il trattamento farmacologico eccessivo, l’etichettamento, la diagnosi imperfetta, la mancanza di protocolli scientifici. E le conseguenze, potrebbero essere quelle riassunte qui sopra.

fonti: laleva.org, Adnkronos





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