Porto Rico, la famosa isola situata nel mar dei Caraibi, è considerata territorio non incorporato degli Stati Uniti d’America e perciò non ha restrizioni al commercio con gli U.S.A. Ora che il Farm Bill è stato firmato da Trump e la proibizione a livello federale sulla coltivazione e commercializzazione di canapa è venuta meno, l’isola potrebbe diventarne il maggior produttore.

Le condizioni ci sono tutte e l’imprenditore Bruce Perlowin di Hemp, Inc lo sa bene. Il suo gruppo, uno dei più importanti al mondo, è il più grande degli Stati Uniti ed è presente in Oregon, Carolina del Nord, Nevada, West Virginia e Arizona. Perlowin ha di recente dichiarato di essere fortemente interessato a investire grosse somme in Porto Rico, visto che in questo territorio «ci sono le condizioni perfette per ottenere 3 raccolti l’anno», cosa impensabile negli stati sopra citati.

In questo modo si avrebbe biomassa per tutto l’anno, e non per soli 3 mesi come invece avviene negli Stati Uniti continentali. Perlowin ha poi ribadito: «puoi seminare tutti i mesi dell’anno e raccogliere i frutti ogni 120 giorni… Porto Rico è una miniera d’oro».

(GFR Media)





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