Salute & Società

Perché gli altri non comprendono?

Perché gli altri non comprendono?

A livello comunicativo stiamo assistendo ad uno dei periodi più interessanti degli ultimi 99 anni.
Ovvero due fazioni che non litigano più su ideologie e opinioni, come si faceva un tempo con la politica e il calcio. No, adesso litigano portando evidenze scientifiche e dati oggettivi, sui quali hanno entrambi ragione.

Per il semplice motivo che quegli stessi numeri possono essere manipolati e distorti a seconda della teoria che si vuole portare avanti.

Facciamo un esempio pratico:
se leggo sul giornale “raddoppiato il numero di contagiati” posso sostenere in maniera oggettiva che la situazione sanitaria si è aggravata. Magari senza sapere che, in termini assoluti, i contagiati sono passati da 1 a 2. Il che darebbe ragione a chi sostiene che la situazione non è per niente grave. Eppure il modo in cui “racconterò” quel dato potrà servire per dare “oggettivamente ragione” ad entrambe le fazioni. E ci si sorprenderà che l’altra parte non voglia ammettere di avere torto, dal momento che ci sono i numeri e i dati che dimostrano oggettivamente come stanno le cose.

A livello di produzione scientifica escono in media 25 articoli al giorno, molti dei quali non possono essere velocemente revisionati proprio a causa del numero così elevato. Ma molte notizie sono uscite prendendo proprio alcuni di questi articoli (poi smentiti a posteriori) che hanno condizionato persino scelte politiche e sanitarie, oltre ad aver creato un’idea distorta nell’opinione pubblica, difficile poi da modificare.

In poche parole i due schieramenti avranno sempre “prove scientifiche e dati” a riprova della loro teoria, che verranno ignorati oppure smentiti con altrettanti dati e prove scientifiche.

Di conseguenza sostenere di credere alla “comunità scientifica” o ai “numeri” perde di significato, poiché è all’interno della comunità scientifica che ci sono le maggiori contraddizioni. Altrimenti non avremmo medici e professori universitari che preferiscono perdere lavoro e stipendio pur di non farsi inoculare (la loro conoscenza della verità scientifica li porterebbe a prendere una posizione compatta senza alcun tipo di dubbio).

Ed ora vi faccio notare come io stesso abbia deformato un dato in questo post, parlando all’inizio di “periodo più interessante degli ultimi 99 anni”. Il che non è vero, poiché non c’è alcun presupposto valido che possa confermare che 98 o 35 anni fa non ci siano stati periodi altrettanto “interessanti”. Eppure chi di solito è d’accordo con i miei post potrebbe aver pensato inconsciamente che questo era un dato “ragionevole” o addirittura “corretto”.

Siamo tutti vittime di bias cognitivi. Non volerlo ammettere è il primo vero problema, che poi crea questo pericoloso effetto delle fazioni inconciliabili tra loro. Funzionale solo per chi sta promuovendo lo scontro sociale. Utile a sua volta per distogliere l’attenzione dall’elefante che è nella stanza e che entrambe le “fazioni” faticano a vedere.





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