Quest’anno Londra si dedicherà anche alla rete di fontanelle di acqua potabile. E’ volontà del sindaco Sadiq Khan rivedere l’intero sistema, rendendo l’acqua di facile accesso in tutti i distretti della città. Secondo un’inchiesta del The Guardian infatti, non solo non sono distribuite sul territorio in modo uniforma, ma addirittura in zone come il Greater Manchester, il Merseyside o nel South Yorkshire non sono presenti punti di ristoro attivi.

A partire dal mese di febbraio, si darà il via ad un progetto pilota che vedranno installati cinque distributori di acqua “del sindaco” finanziati da aziende private. Successivamente durante l’estate ne verranno installate altre, in tutte le aree urbane, implementandole nelle zone più turistiche, come per esempio Oxford Street, e andando a colmarne la lacuna in quelle dove non sono presenti, non sono in funzione o sono in numero troppo esiguo.

L’iniziativa fa parte di un piano triennale che ha come budget ben 750mila sterline messe a disposizione dal sindaco proprio per combattere lo spreco e puntare al raggiungimento fissato per il 2026, che prevede la scomparsa di rifiuti biodegradabili o riciclabile nei centri di smaltimento.

Lo scopo non è solo quello di offrire refrigerio ad abitanti e turisti, ma anche quello di poter riutilizzare contenitori già in possesso degli utenti, diminuendo la quantità di rifiuti di plastica in città. A monitore la situazione ci penserà la campagna #OneLess, che vigilerà se l’impegno profuso avrà dei riscontri concreti.

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