In Sardegna gli ambientalisti del Gruppo d’Intervento giuridico, associazione nota per battaglie combattute in nome dell’ambiente, hanno dichiarato di aver firmato dal notaio un preliminare di acquisto per un’area di quattro ettari per un valore di 100mila euro. L’area è quella di Chia, nello specifico quella davanti all’isolotto nella zona di Su Giudeu.

Il motivo? Evitare che le famosissime collinette di sabbia cadano in mano di privati con chissà quali devastanti progetti per l’ambiente. «Con una delicata trattativa abbiamo vinto la concorrenza di alcuni investitori arabi pronti a fare l’affare del secolo», spiegano dal Grig.

L’obiettivo è quello di tenere queste aree aperte e fruibili da tutti. Ora, però, per riuscirci, serve l’aiuto di tutti i sardi chiamati a partecipare a una sottoscrizione per coprire le spese.

«Vari soggetti immobiliari a capitale internazionale stanno rastrellando terreni – si legge sul sito dell’associazione dove sono pubblicati anche gli estremi per contribuire – come sta già accadendo anche in altre parti della Sardegna, e non è azzardato ipotizzare un futuro privatizzato per dune e spiaggia. Per non parlare di altamente probabili integrazioni normative che consentano la produzione di volumetrie edilizie da concentrare subito a ridosso di dune e spiaggia»

Un’iniziativa che ricorda quella recente messa in atto alle Galapagos grazie alla quale, attraverso una campagna di crowdfunding, è stata creata una riserva naturale di proprietà privata per salvare alcuni isolotti dalle grinfie degli imprenditori che volevano costruire delle strutture ricettive per accogliere i turisti.

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