Tra i molteplici stili che la birra può presentare, di solito determinati dal lievito utilizzato, ce ne sono alcuni particolarmente adatti al clima freddo e invernale. Ho già scritto delle Imperial Stout, ossia quelle stout che presentano in bollitura una tale quantità di malto da risultare alla fine dense e pastose, nonché molto alcoliche. Se non vi piace il sentore di caffè, cioccolato e liquirizia, vi consiglio allora di buttarvi su una Barley Wine, letteralmente vino d’orzo.

Si tratta di una ale di origine britannica, nata nel ‘700 ai tempi della diffusione dei vini francesi in Inghilterra (Bordeaux e Borgogna) per contrastare il sapore molto intenso di questi vini che venivano invecchiati in botte. Il metodo fu trasferito nel mondo birraio con risultati sorprendenti: non solo la birra era calda e avvolgente, ma aveva un corpo molto più snello. In generale, il sapore è dolce, con note di miele e cereali, frutta a pasta gialla, ma si può arrivare a sentori di frutta rossa o legno in quelli più ambrati.

La Bommen&Granaten di De Molen è uno degli esempi più significativi. Dal colore ambrato carico, al naso ha evidenti sentori di corn flakes, cereali cotti e miele di castagne; il sapore è incredibilmente complesso, con note di ciliegia e uva rossa, uva passa e albicocche sciroppate. In tutto questo, i suoi 11,9° alcolici sono nascosti, con una bevuta pericolosamente facile. Cheers!

Michele Privitera
Titolare de “Il Pretesto Beershop” di Bologna

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