Pendulum

La band Australiana, ormai trasferitasi in Inghilterra, in pochi anni ha raggiunto un successo inaspettato. La peculiarità di questo gruppo è quella di non appartenere ad un genere preciso ma di inglobarne tanti per un risultato semplicemente eccellente. In giro per il tour li abbiamo incontrati durante la prima edizione del Sicily Music Village…

Siete 3 i fondatori ma nel tempo avete cambiato e aumentato i componenti del gruppo raggiungendo un successo internazionale, soprattutto, nella scena drum’n’bass, come siete riusciti ad arrivare fin qui in poco tempo?
Gareth:
Penso che siamo stati fortunati quando abbiamo iniziato a fare drum’n’bass. La d’n’b era popolare in Australia e anche in Inghilterra, dove stiamo adesso, eravamo al posto giusto nel momento giusto, il mondo voleva sentire questo in quel periodo. Ci siamo coinvolti alla musica del momento perché veniamo da un altro ambiente quello dell’heavy metal. Facevamo solo strumentali all’inizio, non canzoni. Anche se è già da 4 anni che siamo diventati “grossi” non abbiamo avuto ancora il tempo di rendercene conto perché siamo sempre in giro. Siamo davvero stupiti di questo successo e non diamo mai per scontato tutto questo. Stasera si sono divertiti con la d’n’b, la dubstep, ma non con l’house, anche se credo che questo tipo di musica prenderà piede anche in Italia. Noi amiamo tanto l’Italia.

La vostra musica ha diversi tipi di contaminazioni musicali: trance, rock, break beat, dub e rock elettronico che riescono a coinvolgere un pubblico eterogeneo. Quale è il concept di base della vostra musica?
Noi siamo molto simili agli ADD non ci piace fare sempre la stessa musica, amiamo cambiare e sentire diversi generi musicali. Facciamo musica che ci piace e siamo fortunati che sia così anche per la gente che ci ascolta. Quando eravamo meno conosciuti facevamo solo d’n’b e piaceva al nostro pubblico, anche se era solo quella, poi siamo diventati popolari e siamo finiti molto velocemente al primo posto delle classifiche, in Inghilterra e in Australia.

Durante lo show sprigionate un sacco di energia facendo divertire il pubblico, avete mai avuto un flop?
Stasera è stato un piccolo flop perché quando ho messo l’house qualche ragazzo ha manifestato il suo disprezzo, alle ragazze invece piace la musica house… Questi ragazzi se sono fan nostri non sanno che facciamo d’n’b, dubstep e house music e io devo suonare tutto perché, semplicemente, siamo così. Le stesse persone quando ho rimesso la d’n’b sono tornate e si sono divertite quindi non è una cosa grave. Non posso accontentare tutti!

La vostra musica la si ascolta in molte situazioni che sono anche al di fuori dal vostro “ambiente”, che effetto vi fa?
Mi fa piacere sentire la mia musica ovunque, l’importante è che non si senta in una pubblicità di assorbenti…! La musica deve essere “high” non è importante il posto.

Il vostro ultimo album “Immersion” mostra una mescolanza di diversi generi musicali ancora più forte dei precedenti album prodotti. La prima settimana si conferma già al primo posto nella classifica degli album più venduti in Inghilterra, vi aspettavate questo risultato?
Per una settimana è stato il numero uno poi è arrivato Neil Diamond ed è passato al secondo posto, perciò abbiamo detto: “Il prossimo album deve essere il numero 1!”. Ovviamente questo non ha cambiato il nostro modo di fare musica, il fatto che siamo stati numeri uno conferma il nostro impegno nella musica che facciamo. E’ stato impegnativo fare quest’album, ma ce l’abbiamo fatta!

Preferisci erba o fumo?
G: Non fumo, ma fuma Mc verse.
McV.: Sativa!

Lasciate un messaggio ai lettori di Dolce Vita…

G e McV: Siate buoni con vostra madre e non drogatevi. Se non ci conoscete cercateci su youtube e in giro per la rete. Amiamo l’Italia.

 





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