Paul McCartney

Sir James Paul McCartney nasce nel 1942 a Liverpool, è uno degli artisti più attivi e figura centrale della musica pop del secolo scorso, passando per successi come Yesterday a Mull of Kintyre, dai Beatles ai Wings, ed ora solista. Il padre è stato pianista e trombettista ed incoraggiò sempre il piccolo Paul ad avvicinarsi al mondo della musica.

McCartney quindicenne conobbe John Lennon e il suo gruppo i Quarrymen, cominciano suonare assieme a casa di John e da li a poco entrò a fare parte del gruppo anche George Harrison, i Beatles si diedero un nome nel 1960 in Germania ad Amburgo dove suonarono per svariati anni prima del successo mondiale. Fondamentale e stato il ruolo di McCartney nell’ascesa planetaria del gruppo di Liverpool, scritte da lui ci sono successi come Michelle (1965), Eleanor Rigby (1966), Yellow Submarine (1966), Penny Lane (1967), She’s Leaving Home (1967), Lady Madonna (1968), Hey Jude (1968), Get Back (1969), Let It Be (1970).

La sua storia personale ha poi qualcosa di straordinariamente inquietante, infatti a partire dal 12 ottobre 1969 si susseguono le voci che lo vorrebbero morto e sostituito da un sosia. Un segreto clamoroso le cui prove sarebbero nello stesso materiale dei Beatles, come la processione funebre della copertina di Abbey Road in cui Paul cammina scalzo (il morto e scalzo nei riti indiani proprio dove i Beatles erano stati da poco) con la sigaretta nella mano destra pur essendo mancino, e anche nei dischi dei Beatles alcune tracce con messaggi al contrario lasciano trapelare una verità forse nascosta, mandando a ritroso uno dei mormorii presenti in “I’m so tired” si capisce chiaramente Lennon dire “Paul is dead man, miss him miss him“, Paul è morto mi manca. Nel testo di “A day in the life” si riscontrano chiare allusioni con l’incidente di McCartney, secondo il testo della canzone finisce sotto un tir, rimanendo addirittura decapitato, il 9 novembre 1966 data riscontrabile sulla copertina dell’album Sgt. Pepper’s Lonely Hearts Club Band.

Dagli anni settanta iniziano anche le analisi forensi delle foto di Paul prima e dopo il supposto incidente, analizzando tratti del viso non modificabili attraverso chirurgia plastica, come la curva mandibolare, l’ampiezza del palato e il lato sottonasale, anche qui le sorprese non mancano, ad esempio la curva mandibolare delle foto antecedenti al 66′ non corrisponde con le foto successive alla stessa data, anche le arcate dentali e addirittura la scrittura e il modo di firmare mutano. Una leggenda per i più ma anche un rompicapo per i molti che tutt’ora cercano di dimostrare che Paul MaCartney e morto nel 1966.

Resta improbabile tuttavia che questa leggenda metropolitana possa trovare riscontri reali anche perché la carriera di McCartney non si ferma e continua anche negli anni successivi in tutta la sua grandezza di compositore e solista, estremamente difficile pensare ad un sosia con le stesse capacità artistiche, visti i grandi successi che riscontrerà anche dopo gli anni 60.

Su questa faccenda Paul dice: “Le voci sulla mia morte sono oltremodo esagerate. Comunque, se fossi morto, sarei stato sicuramente l’ultimo a saperlo”.

Nel 1971 esce “Another Day” che diventa la sua prima hit come solista, nello stesso ‘71 fonda i Wings con la moglie Linda, un’avventura che dura fino al 1981 con all’attivo 9 album. “Band on the run“, diventa il maggior successo di McCartney, restando per quattro settimane al vertice delle classifiche americane aggiudicandosi il triplo disco di platino.

A metà del 1980 McCartney viene arrestato per possesso di marijuana all’inizio del tour in Giappone e incarcerato per dieci giorni.

Nel 1997 McCartney è stato insignito del titolo di Cavaliere (Sir) da Sua Maestà la regina Elisabetta II, e nel 1997 viene pubblicato il libro Paul McCartney: Many Years from Now, McCartney raccontò al giornalista Barry Miles, in cinque anni di interviste, tutti i ricordi della sua vita. Fu nell’anno successivo che McCartney vive il dramma della perdita della moglie, Linda, abbandonando tutte le attività musicali.

Nell’aprile del 2002, McCartney intraprese, a quasi dieci anni di distanza dall’ultima tournée, un tour mondiale di grande successo: partito in America il tour si è poi spostato in Messico, Giappone ed Europa riproponendo buona parte del repertorio dei Beatles e dei Wings, nonché della sua carriera da solista. Nel 2002 McCartney sposò Heather Mills, ex-modella e nel 2003 la coppia ebbe una figlia, Beatrice. Seguì la separazione nel 2006 e nel 2008 il divorzio che ebbe grande risalto mediatico per le richieste economiche della Mills (125 milioni di sterline).

Secondo Forbes con i suoi 660 milioni di dollari di patrimonio è il cantante più ricco del mondo, impegnato nelle campagne attive per alleviare il debito dei paesi meno sviluppati, sostenitore del vegetarismo e attivista per i diritti degli animali, proprio quest’ultima passione è stata motivo di scontro con la figlia stilista Stella, le cui creazioni per l’Adidas sono state realizzate dalla ditta tedesca con pelle di canguro, spingendo Paul a schierarsi con l’associazione Animal Aid che denuncia il massacro di milioni di canguri in quello che si definisce il più grande massacro di animali del pianeta. Di certo all’ambientalista dichiarato Sir Paul McCartney non fa piacere sentire accostare il nome della figlia allo sterminio dei marsupiali e soprattutto alla più volte criticata Adidas. McCartney segue il programma ambientalista denominato “Meat Free Monday” che invita a non consumare carne e di aiutare l’ambiente limitando la devastazione che l’uomo attua sulla natura e sugli animali.

Ad oggi con circa 60 dischi d’oro e la vendita di oltre 100 milioni di singoli nel corso della sua carriera, McCartney è probabilmente il maggior successo commerciale esecutore e compositore di musica popolare, più che un musicista rock, McCartney è oggi considerato un istituzione, un’icona come birra calda e cricket, è diventato parte dell’identità britannica.

 





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