Carlo Giovanardi, nella veste di relatore del decreto Lorenzin sulla droghe in Commisione al Senato, è riuscito a far passare il proprio ordine del giorno, tramite la senatrice Bianconi (Nuovo Centro Destra). L’Odg prevede che in aula al senato, dove il decreto sbarcherà martedì prossimo, venga dibattuta una possibile modifica, volta a reinserire la cannabis sopra ad un certo quantitativo di Thc nella tabella delle droghe pesanti. L’ordine del giorno sarebbe passato grazie a una maggioranza trasversale, che ha coinvolto alcuni senatori del Pd.

Cercando di fare chiarezza in questa situazione parecchio nebulosa che si è andata a creare: al momento – come avevamo scritto poco fa – non cambia niente. Nel senso che il decreto Lorenzin che è stato licenziato dalle commissioni Giustizia e Sanità del senato rimane lo stesso già approvato alla Camera. Quindi con la cannabis nella tabella II, quella delle droghe leggere. L’ordine del giorno approvato però impegna il Senato a dibattere nuovamente la questione prima del voto, che in ogni caso dovrà arrivare entro il 20 maggio. Sicuramente il partito di Alfano e Giovanardi cercherà di far approvare la modifica in questione, rintroducendo di fatto la Fini-Giovanardi appena dichiarata incostituzionale dalla Corte Costituzionale.

COSA POTREBBE SUCCEDERE NEI PROSSIMI GIORNI. Non è certo impossibile che il tentativo di Giovanardi possa riuscire, questo grazie al fatto che al Senato gli equilibri politici sono molto risicati e basterebbe che pochi senatori del Pd votassero insieme al centro-destra compatto per ribaltare la maggioranza. In questo caso il provvedimento modificato dovrebbe però ritornare alla Camera, dove la “coalizione proibizionista” dovrebbe riuscire a convincere oltre 100 parlamentari del Pd. Un’impresa sicuramente molto più difficile, anche se come la recente storia politica insegna, quando c’è il Pd di mezzo tutto è possibile.

 





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