Quando esercitavo la professione di medico all’interno dell’ospedale di Padova ero irrequieto. La mia conoscenza delle varie parti della scienza medica, dopo la laurea, era completa. Conoscevo i principi di ogni disciplina e li applicavo con efficacia, come mi era stato “insegnato”. Avevo studiato una somma di sistemi eppure, nonostante questa conoscenza fosse apparentemente completa, dentro di me sentivo mancare qualcosa. Mi sono accostato alle scienze “olistiche” per necessità, senza troppa fiducia, e, soprattutto, senza una piena consapevolezza di che cosa “olistico” significasse esattamente. La definizione di Olismo è: «Quel principio filosofico per cui i sistemi complessi sono irriducibili alla mera somma delle loro parti. Le leggi che regolano la totalità non possono mai essere riducibili alla semplice composizione delle leggi che regolano le parti costituenti».

Questa definizione mi ha fatto ripensare a tutte le mie esperienze e, a partire da quel “momento di necessità”, ho iniziato ad approfondire questa materia ad oggi così diffusa quanto controversa. 
Ho cercato di armonizzare il mio pensiero con una consapevolezza che non posso negare essermi arrivata, gradualmente, grazie all’utilizzo della pianta di Cannabis.

Una consapevolezza scientificamente riscontrata dallo studio approfondito di questa pianta. Una pianta capace di produrre più di 400 sostanze attive sul nostro organismo il quale è, ontogeneticamente, pronto a riceverle tutte, con più di 30 recettori. Una pianta olistica dal momento in cui, il suo effetto entourage è estremamente più efficace delle suddette sostante somministrate singolarmente. Una pianta che, se usata consapevolmente, può far cambiare radicalmente lo stile di vita delle persone, conferendo, alle loro esistenze, un “senso” più ampio. Una pianta “data dagli dei”, è scritto. Una pianta che, grazie al suo effetto sulla nostra coscienza, può far riscoprire all’essere umano che la somma delle singole attività da lui svolte su questo pianeta può essere priva di significato, quando si è sul punto di lasciarlo. Una pianta benevola sotto tutti gli aspetti che viene, ad oggi, ancora ed immeritatamente, osteggiata e proibita da coloro che “detengono il potere”. Meditiamo. Hari Om.





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