downloadUna sentenza della Corte Ue stabilisce che è legittimo vietare l’ingresso nei Coffee Shops di Maastricht ai non residenti, per contrastare il turismo della droga.
Secondo la Corte Ue un gestore di Coffee Shop non può avvalersi delle libertà di circolazione o del principio di non discriminazione, per quanto riguarda l’attività di commercializzazione di Cannabis. Per quanto riguarda invece le bevande e altri generi alimentari, per LA Corte UE c’è una “limitazione della libertà di circolazione”, essendo vietato l’ingresso ai consumatori non residenti che di fatto sono “esclusi” dalla fruizione di questi servizi. Ma “tale limitazione è tuttavia giustificata dall’obiettivo di contrastare il turismo della droga e il disturbo da esso provocato”, ad opera soprattutto di cittadini non residenti in Olanda.

La Commissione Europea ha preso nota della sentenza, nonostante sia in contraddizione con il principio del mercato unico europeo. Intanto il Governo Olandese sta avanzando la proposta di introdurre un passaporto per accedere ai Coffee Shops, il “wietpass”, per “vigilare sulla produzione e sulla vendita della sostanza”.

Il vero obiettivo sarebbe evitare l’acquisto da parte di stranieri di grandi quantità nelle zone vicine alla frontiera con il Belgio e con la Germania. Se molti amministratori locali si sono detti a favore, la città di Amsterdam ha già annunciato battaglia, sostenendo che la misura non farà altro che incoraggiare la vendita illegale di Cannabis da parte delle organizzazioni criminali.

fonte: Notiziario Aduc

 





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