2014-11-10 06.25.14 pmDa un po’ di anni a questa parte possiamo assistere ad un notevole cambiamento nelle strategie pubblicitarie. Una volta c’era il carosello, adesso l’ultima frontiera è rappresentata dal viral marketing. È un tipo di marketing non convenzionale che si sviluppa esclusivamente nel web e sfrutta la capacità comunicativa di pochi soggetti interessati per trasmettere il messaggio ad un numero esponenziale di utenti finali. È un’evoluzione del passaparola, ma se ne distingue per il fatto di avere un’intenzione volontaria da parte dei promotori della campagna. Il principio del viral marketing si basa sull’originalità di un’idea: qualcosa che, a causa della sua natura o del suo contenuto, riesca ad espandersi molto velocemente tra la popolazione.

2014-11-10 06.25.32 pmCome un virus, l’idea che può rivelarsi interessante per un utente, viene passata da questo ad altri contatti, da questi ad altri ancora e così via. In questo modo l’oggetto della campagna si espande rapidamente, tramite il principio del “passaparola”. Questa tecnica promozionale si sta diffondendo anche per prodotti non strettamente connessi a internet : veicolo del messaggio resta comunque la comunità in rete, che può comunicare in maniera chiara, veloce e gratuita. Un esempio di marketing virale in rete sono le e-mail contenenti storie divertenti, giochi online, siti web curiosi, che nel giro di pochi giorni possono letteralmente attrarre milioni di visitatori. Spesso si tratta di fenomeni temporanei, i cosiddetti internet mame (Internet phenomenon), che hanno un picco di visite in un 2014-11-10 06.25.44 pmperiodo determinato, per poi veder calare la propria attrattiva.

Per avere un’idea più concreta di ciò cui sto parlando consiglio vivamente a tutti di “farsi un giro” su www.spotanatomy.it una sorta di gazzettino on-line sul mondo del viral dove vengono riportate le campagne più interessanti. Un altro sito da tenere in considerazione è sicuramente quello di www.ninjamarketing.it il portale di una delle agenzie maggiori presenti in Italia. Il viral marketing ha il grosso potere di far “riecheggiare “ una notizia il più possibile nella rete. Difatti sono nati altri metodi di promozionali che sfruttano questa potenza comunicativa.

Il più interessante è senza dubbio il Guerriglia marketing (dall’inglese Guerrilla Marketing). E’ una definizione coniata dal pubblicitario statunitense Jay Conrad Levinson nel 1984 nel suo libro omonimo per indicare una forma di promozione pubblicitaria non convenzionale e a basso budget ottenuta attraverso l’utilizzo creativo di mezzi e strumenti aggressivi che fanno leva sull’immaginario e sui meccanismi psicologici degli utenti finali. In Italia, il Guerrilla marketing è entrato nei primi anni del duemila, senza scopi di business o advertising, da parte del nome collettivo Luther Blissett www.lutherblissett.net. Alcuni membri del Luther Blissett Project hanno dato vita a Roma a guerrigliamarketing.it, la prima organizzazione italiana che ha tentato, con successo, di applicare sistemi di marketing così audaci al business, come nel caso della bufala mediatica degli UFO davanti all’Acquafan di Riccione, estate 2001, rivelatasi poi una campagna commissionata dallo stesso Comune.

Anche il mondo del non profit ha fatto uso della guerriglia mediatica. Un caso vistoso è rappresentato dall’iniziativa dell’associazione ambientalista Terra!, che ha collocato maschere antigas e cartelli stradali alle 150 statue storiche di Roma, per protestare contro le emissioni di CO2 e i gas serra (l’azione è stata poi replicata a Genova e Padova). In Italia inoltre, possiamo vantare la presenza di due cosiddetti “guru” di queste nuove forme di marketing, Alex Giordano e Mirko Pallera, sono attualmente considerati esponenti di spicco di una nuova corrente di pubblicitari che sta rivoluzionando il mondo del marketing e della comunicazione. Nel 2000 danno vita al progetto NinjaMarketing.it il primo blog/osservatorio sul marketing non-convenzionale. Il sito oltre a dare una visione a 360° di questo mondo è anche guidato da una filosofia di base davvero curiosa ma, anche utile allo stesso tempo, per darci un idea della mentalità di questo nuovo tipo di pubblicitario, ben differente dagli stereotipi a cui siamo abituati.

“Noi del Clan NinjaMarketing ci dedicheremo allo studio delle “tecniche segrete” del marketing. Come i Ninja ci addentreremo nell ́arte della guerriglia, del mimetismo e dell ́attacco improvviso, con l ́obiettivo di ottenere il massimo dei risultati con il minimo di risorse.

Come i Ninja, grandi osservatori della natura, il nostro approccio al marketing si baserà su una profonda conoscenza del territorio: sullo studio “dal basso” della psicologia del target, dello spazio in cui si muove, dei codici che ne regolano il comportamento. Come i Ninja, guerrieri spirituali che accrescevano la propria forza attraverso l’utilizzo di formule e simboli magici, riscopriremo il potere e la magia di ciò che è sconosciuto ai più, agendo sempre nel rispetto della Legge Universale. “

IL DECALOGO
1. Dal Brand DNA al Viral DNA
Progetta la natura virale del tuo brand, prima di ogni cosa.
2. Dai Target alle Persone
Non ci sono target da colpire, ma persone con cui risuonare.
3. Dagli Stili di Vita ai Momenti di Vita
Esci dall’ufficio ed entra nelle tribù e nei loro momenti di vita.
4. Dalla Brand Awareness alla Brand Affinity
Non puoi piacere a tutti. Scegli e alimenta le tue affinità.
5. Dalla Brand Image alla Brand Reputation
Non costruirti un’immagine, conquistati una buona reputazione.
6. Dall’Advertising all’Advertainment
Non cercare di persuadere, ma diverti e stimola la conversazione.
7. Dal Media Planning al Media Hunting
Cambia il tuo media planner con un “cool hunter” della comunicazione.
8. Dal Broadcasting al Narrowcasting
Non ci sono solo i mezzi di massa, pensa a quanto è lunga la coda.
9. Dal Market Position al Sense Providing
Non cercare un posizionamento sul mercato, ma il tuo senso nella società.
10. Dal Fare Comunicazione all’ Essere la Comunicazione!
Quello a cui devi sempre aspirare è la coerenza dall’inizio alla fine.

fonti: wikipedia, ninjamarketing.it
Andrea Carrara

 





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