La Nuova Zelanda zitta zitta è diventata leader nell’energia rinnovabile. Nella seconda metà del 2017 aveva generato il 79% dell’energia dalle rinnovabili; nel primo quadrimestre del 2018 è passata all’81.2% e nel seguente è arrivata all’85.1%. Tutto questo secondo fonti ufficiali governative pubblicate nel “New Zealand Energy Quarterly”. L’energia proviene dal sole, dal vento, dalla terra e dall’acqua e il Paese ha infatti un po’ di tutte queste cose ed è in grado di utilizzare questo mix tutto l’anno. Per di più l’ente energetico, la Transpower NZ, fa profitti e sta iniziando a investire su un progetto integrato di sistema di batterie per stoccare l’energia green in eccesso.

Il record raggiunto nei mesi Aprile-Giugno 2018 è però solo l’apice più recente; nel 1981 le percentuali erano addirittura maggiori. Perché proprio il 1981? Dopo la crisi del petrolio del 1973, la Nuova Zelanda decise di aumentare la sua capacità energetica da idroelettrico e fra il 1975 e il 1985 il volume in effetti raddoppiò. Il motivo del boom delle rinnovabili in tempi recenti è dovuto invece alle condizioni climatiche favorevoli e bilancia il declino della produzione di energia da fonti fossili (-27%). L’obiettivo della Nuova Zelanda è di arrivare al 90% di rinnovabili entro il 2025 e 100% entro il 2035. Bravi.

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