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Nuova proposta di legge per legalizzare la cannabis a livello federale in Usa


David Joyce e Don Young, due legislatori repubblicani del Congresso, hanno presentato una nuova proposta di legge per la legalizzazione a livello federale della cannabis, proteggere le banche che lavorano con le imprese statali di cannabis legale e garantire che i veterani militari siano specificamente autorizzati a usare la cannabis in conformità alle leggi statali.

Si chiama Common Sense Cannabis Reform for Veterans, Small Businesses, and Medical Professionals Act, e prevede di legalizzare la cannabis a livello federale, come le precedenti proposte bipartisan, andando però oltre e prevedendo protezione legale e studi sulla cannabis medica. Ciò che invece è rimasto fuori, come sottolineato da diverse testate di settore americane, sono le disposizioni di giustizia sociale che servirebbero per porre riparo ai danni dovuti alla guerra alle droghe.

“Con più di 40 stati che si sono attivati su questo tema, è giunto il momento che il Congresso riconosca che la proibizione continua della cannabis non è né sostenibile né rappresenta la volontà dell’elettorato americano”, ha detto Joyce, co-presidente del Congressional Cannabis Caucus (CCC), in un comunicato stampa.

Secondo la proposta, la marijuana verrebbe rimossa dal Controlled Substances Act, liberando gli stati dalla possibilità di legalizzarla. La cannabis potrebbe essere importata ed esportata da uno stato all’altro, anche se il trasporto di marijuana in stati dove tale attività è illegale rimarrebbe vietato a livello federale.

Due agenzie – la Food and Drug Administration e l’Alcohol and Tobacco Tax and Trade Bureau, che ricade sotto il Dipartimento del Tesoro – sarebbero responsabili dello sviluppo di regolamenti per la cannabis. Queste regole dovrebbero essere “simili alle regole federali che regolano l’alcool”, afferma il testo della legge, e dovrebbero essere emesse entro un anno dalla promulgazione.

“Per troppo tempo, le politiche obsolete del governo federale sulla cannabis hanno ostacolato sia la libertà individuale che i diritti del 10° emendamento di uno stato”, ha detto Young, che è anche co-presidente del CCC. “E’ ora che queste leggi arcaiche siano aggiornate per il 21° secolo”.

Un’altra disposizione della misura stabilisce che le istituzioni finanziarie che lavorano con le imprese di marijuana legali allo stato non possono essere penalizzate dai regolatori federali, come previsto da un disegno di legge autonomo che è stato approvato dalla Camera il mese scorso.

 





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