Negli ultimi 18 mesi, sei nuovi reattori sono stati inaugurati in Cina, due in Russia e uno solo in Pakistan. 9 impianti non sono pochi, ma confermano un trend positivo: in tutto il mondo (Cina esclusa) il nucleare è in declino. A dirlo è il World Nuclear Industry Status Report 2018, il documento che esplora annualmente le sfide globali che l’energia dell’atomo deve affrontare.

«L’energia nucleare è stata eclissata dal sole e dal vento. Queste fonti rinnovabili, prive di combustibili, non sono più un sogno o una proiezione: sono una realtà e stanno sostituendo il nucleare come la scelta preferita per le nuove centrali elettriche in tutto il mondo», ha detto Mycle Schneider, autore principale del rapporto.

Il motivo principale sta nel fatto che la tecnologia atomica col tempo diventa sempre più costosa, per le misure di sicurezza, la manutenzione dei vecchi impianti e lo smaltimento delle scorie. L’anno scorso, il più grande costruttore nucleare al mondo è andato in bancarotta. A marzo 2017, l’americana Westinghouse – controllata dalla Toshiba – ha presentato istanza di fallimento dopo aver rivelato buchi di miliardi di dollari sui suoi progetti negli USA. Quasi contemporaneamente il governo francese è dovuto correre ai ripari per salvare la società nucleare statale Areva, che è andata tecnicamente in bancarotta dopo una perdita cumulativa di sei anni di 12,3 miliardi di dollari.

A differenza di quanto sta accadendo con fotovoltaico ed eolico dove la crescita tecnologica ed esperienziale si traduce in una riduzione dei costi, l’energia atomica presenta un “tasso di apprendimento” negativo: nonostante i progressi tecnici e gli anni di studio, il costo dell’energia nucleare tende ad aumentare a causa delle spese per prendersi cura dei reattori che invecchiano.

Non solo. Secondo il rapporto, 37 dei 53 reattori in costruzione a metà 2017 risultavano essere in ritardo. Otto di questi progetti sono in corso da almeno un decennio e per tre di questi si parla di oltre 30 anni di lavori. Gli unici paesi che continuano a investire sul nucleare, lo fanno per i collegamenti di questo col settore militare. Il futuro quindi sarà sempre più rinnovabile.

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