A 20 giorni dall’ingresso di mio figlio alla prima classe della scuola primaria ricevo una telefonata da parte della sua maestra, che con molta delicatezza, ma pochi peli sulla lingua, mi chiede a bruciapelo: «Signora, cosa fa lei con la canapa?» e io, che ovviamente non mi aspettavo una simile domanda, ho farfugliato «Cosa? Come dice, scusi?». La maestra, compreso il mio imbarazzo, mi ha allora spiegato che Aaron, mio figlio, aveva raccontato che coltivo la canapa, che la canapa è una pianta che fa bene perché cura, costruisce e si trasforma in tante cose buone… E quindi: «Al di là del fatto che suo figlio dice che la canapa l’ha inventata lei, possiamo sapere se è vero o frutto della sua fantasia?». Ora, vi lascio immaginare il mio orgoglio di madre mentre vola in alto fino alle stelle: certo, non avevo idea che mio figlio avesse potuto recepire tante informazioni sulla canapa da essere capace addirittura di spiegarne proprietà e virtù in classe davanti alle maestre e ai suoi compagni, suscitando così la loro curiosità intorno alla pianta. Così, non mi è rimasto che presentarmi al cospetto delle maestre con il corpo del reato: due belle scamorze fatte con la canapa, una bottiglietta d’olio di canapa e la promessa di tenerle aggiornate sul mio lavoro. I bambini sono la chiave di tutto, per questo ho sentito il bisogno di seminare un seme buono nelle nuove generazioni affinché questa pianta possa essere vista per quello che è realmente: una risorsa!

È nata allora l’idea di “Nonna mi racconti la canapa”, scrivere un fumetto per spiegare ai più piccoli cos’è la canapa e quanto siano antiche le sue origini. La figura della nonna mi è parsa da subito la più indicata per assolvere a questo compito; non solo perché molte nonne italiane sono custodi di questa antica tradizione, ahimè interrotta, che le ha viste protagoniste nei campi di canapa e nei canapifici agli inizi del secolo scorso, ma anche perché le storie che raccontano le nonne sono avvolte da quel magico velo di verità mista a saggezza popolare e le si ascolta con fascino e interesse.

Il progetto “Nonna mi racconti la canapa” ha per strumento un fumetto – con un segnalibro, entrambi stampati su carta di canapa – da leggere tutto d’un fiato e condividere con le persone al quale si vuole donare un pizzico della storia italiana sulla canapa come la racconterebbe una nonna alla sua nipotina: un viaggio spazio/tempo fantastico che porta non solo i bambini ma anche gli adulti alla scoperta della pianta e dei suoi più importanti utilizzi, sia storici sia contemporanei.

Potete trovare tutti i dettagli, modalità e finalità del progetto su www.gliamicidinonnacanapa.org. Sulla pagina dedicata potrete scaricare il pdf da far colorare ai vostri bambini e potrete rinviarcelo via mail per vederlo pubblicato sul nostro sito. In questa rubrica invece vi racconterò d’ora in poi delle iniziative che sono nate quest’anno intorno al progetto e che vedono i bambini protagonisti accanto a questa meravigliosa e millenaria pianta! Vi parlerò di come l’associazione sta promuovendo la ricerca pediatrica, di come vengono destinati gli aiuti economici che provengono dalla vendita del segnalibro e del fumetto e delle scuole che in Italia hanno aderito al progetto culturale.

M. Serena Caserio
Fondatrice del marchio “Le ricette di nonna canapa” e Presidente dell’associazione culturale nazionale “Gli amici di nonna canapa”. E’ ideatrice di progetti inclusivi per una società che viaggia contro-corrente





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