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Si è spenta “Nonna marijuana”, simbolo dell’antiproibizionismo

Se ne è andata all’età di 78 anni l’eterna attivista spagnola per la legalizzazione della cannabis, Fernanda de La Figuera

Fernanda de la Figuera, "Nonna marijuana"
Domenica scorsa, si è spenta a 78 anni, circondata sai suoi cari la veterana spagnola per la liberalizzazione della cannabis, Fernanda de la Figuera, da tutti chiamata affettuosamente “abuela marihuana”, ovvero “nonna marijuana”.

“Mescola le mie ceneri con la terra e pianta la marijuana”: pare siano state queste le parole che ha pronunciato prima di morire la più longeva attivista dell’anti-proibizionismo spagnolo, la quale, come raccontò lei stessa in una vecchia intervista, si rese conto molto presto che il suo rapporto con la marijuana sarebbe durato per tutta la vita.

Grazie alla pianta infatti, riuscì a curarsi e a combattere la depressione e i suoi disturbi legati ai reumatismi e all’epilessia e a diventare la prima cittadina spagnola a cui fu permesso coltivare la cannabis per uso personale già nel 1995, con una sentenza storica, a seguito della prima causa che la vide imputata in tribunale per possesso e uso di cannabis. Ne seguirono altre due: una nel 2010 in cui venne di nuovo assolta dalle accuse e l’ultima nel 2019 in cui nonna marijuana era stata invece condannata.

3 anni fa era stata infatti giudicata e condannata a 9 mesi di reclusione e ad una multa di 10mila euro per coltivazione e distribuzione di marijuana a “Marías X María”, un’associazione di consumatrici di cannabis che lei stessa fondò per aiutare donne per le quali la cannabis terapeutica era in grado di migliorare notevolmente la qualità della vita.

“NONNA MARIJUANA” UNA VITA ALL’INSEGNA DELLA LOTTA PER LA LEGALIZZAZIONE

Nata a Madrid nel 1943 e trasferitasi molto giovane a sud, nella città di Malaga, nonostante la sua età avanzata e le cattive condizioni di salute, ha continuato a lottare per tutta la vita per i diritti dei consumatori di cannabis, diventando un’icona sin dalle origini del movimento antiproibizionista.

L’indomita guerriera della cannabis ci concesse un’intervista nel 2014 in cui spiegava le origini della sua lotta, che cominciò in epoca franchista, nel 1973, ma i cui semi vennero piantati già nel 1968.

Fernanda de la Figuera era uno dei volti più noti della scena cannabica europea, grande esempio di forza e coraggio dopo oltre 40 anni di lotta per i diritti civili dei consumatori di marijuana, nel 1991 fu fondatrice e presidente (la prima donna in Spagna a presiedere un’associazione) dell’Associazione Ramón Santos per gli studi sulla cannabis in Andalusia, ARSECA. Nel 2003 fondò a Valencia il primo partito politico sulla cannabis, PCLYN, e la Federazione delle Associazioni della Cannabis (FAC).

Proprio una delle associazioni della federazione spagnola, tra i numerosi messaggi di cordoglio per la sua scomparsa, twittava domenica scorsa: “Da oggi ci manca Fernanda de la Figuera. La Abuela Marihuana, femminista, combattente, riferimento assoluto per il movimento della cannabis nel nostro Paese, che ha sostenuto la causa fino alla fine. Continuiamo a piantare a tuo nome, compagna!”

Articolo a cura di Veronica Tarozzi 

TG DV


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