Antiproibizionismo

Non è saggio svegliare un leone che dorme (soprattutto se si ha il fucile scarico)

IMG3 1La fiera Indica Sativa Trade di Bologna è stata, tra le tante cose, un’altra bella occasione d’incontro tra coloro che sono attivi nelle battaglie antiproibizioniste italiane un’opportunità per fare il punto della situazione, per confrontaci su nuove idee ed anche per conoscerci meglio.

Le vere droghe, quelle davvero pericolose, non ci hanno mai attratto, le abbiamo sempre evitate, senza sforzo, come pure l’abuso di alcool, e godiamo di buona salute e lucidità mentale.

Siamo libertari, spiriti liberi, amiamo la Libertà e per questo siamo rispettosi degli altri e disponibili ad aprire facilmente il nostro cuore ma ribelli, insofferenti ai soprusi e alle ingiustizie, soprattutto quelle persecutorie.

Per chi ci conosce personalmente è evidentissimo che non siamo persone pericolose per gli altri, che non siamo criminali e che non abbiamo alcuna relazione con il mondo della criminalità, che abbiamo sempre evitato.

Eppure siamo stati “criminalizzati” ingiustamente dalle leggi proibizioniste. Ci hanno distrutto la vita, il lavoro, le relazioni sociali, i sogni e le speranze per il futuro, con questa tragedia assurda del proibizionismo ma non la nostra dignità!

Ci hanno tirato in ballo e noi abbiamo iniziato a ballare, ma gli abbiamo cambiato la musica e abbiamo incominciato a far ballare loro (e traballare) con la nostra musica, quella della verità: NON SIAMO CRIMINALI! Non siamo “socialmente pericolosi”, questo lo sappiamo con certezza!

Ed è stato come se avessero svegliato un leone che dormiva, in pochissimi, senza risorse, armati solo di fantasia e determinazione, abbiamo cominciato a combattere contro l’inutile criminalizzazione, siamo entrati nel cuore delle istituzioni per parlare a nome di un esercito di persone colpevoli solo di amare una pianta che consideriamo benefica e continueremo a farlo in ogni sede e in qualsiasi circostanza.

Il fallimento del proibizionismo e della War on Drugs sarebbe comunque avvenuto, ce lo insegna la storia, quella materia che i proibizionisti non studiano mai, era prevedibile fin dall’inizio e sarebbe avvenuto anche senza di noi.

Dovevamo conoscerci per poter lottare insieme, non solo per la canapa ma anche per la giustizia, la libertà, la salute… e per il nostro pianeta!

Pierpaolo Grilli – ASCIA





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