glifosato

L’ennesimo pericolo per l’umanità è stato scongiurato: è arrivato l’atteso annuncio relativo alla tanto temuta decisione sul glifosato. Non è stata raggiunta, infatti, la maggioranza qualificata tra gli esperti nominati dagli Stati all’interno del Comitato fitosanitario permanente dell’Unione europea. Se l’incontro fosse andato a buon fine, sarebbe stata rinnovata la contestata autorizzazione a usare il glifosato, largamente utilizzato negli erbicidi e inserito tra le sostanze cancerogene dall’Agenzia internazionale per la ricerca sul cancro.

Non sono state vane, dunque, le proteste delle associazioni ambientaliste che hanno fatto leva sulla coscienza civile della società, sempre più attenta a denunciare rischi legati alla salute dei cittadini. La soddisfazione è ancora più grande, se si considera che le lobby interessate al rilascio dell’autorizzazione non hanno esitato a ricorrere a vergognose pressioni sulle agenzie di regolamentazione mondiali, pur di raggiungere i loro discutibili obiettivi.

Sebbene tra i diversi stati europei non ci sia omogeneità di vedute, è possibile comunque azzardare alcune previsioni in vista della prossima riunione, prevista per l’11-12 luglio. Sarebbe auspicabile, infatti, che la Francia e l’Italia continuassero a palesare la loro contrarietà al rinnovo dell’autorizzazione e che altri paesi, come la Svezia, la Slovenia e il Portogallo si astenessero.

Ségolène Royal, ministra dell’Ecologia francese, ha manifestato pubblicamente la sua soddisfazione su Twitter per l’esito di una battaglia che potrebbe preludere al divieto definitivo di ricorrere a sostanze nocive che hanno fatto la fortuna di colossi industriali, attentando alla salute degli ignari cittadini.





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