imagesIn uno studio pilota effettuato presso il Dipartimento di Anestesia e Rianimazione dell’Ospedale Universitario di Mannheim è stato investigato l’effetto del THC per bocca in nove pazienti con fibromialgia.

La fibromialgia è una sindrome cronica dolorosa di origine sconosciuta. Nei quattro partecipanti che hanno completato lo studio, della durata di tre mesi, il dolore si è ridotto del 67 % in media. Tutti e quattro hanno avuto una riduzione del dolore di più del 50%. Tutti i farmaci antidolorifici erano stati interrotti tre settimane prima dello studio. Ai pazienti venivano somministrati 2,5-15 mg di THC al giorno per via orale.

Iniziando da 2,5 mg, il dosaggio era aumentato di 2,5 mg alla settimana, fino a che non apparivano effetti collaterali. Una volta alla settimana, 24 ore dopo l’assunzione dell’ultima dose di THC e prima dell’incremento della dose, veniva testato un dolore elettrico. Inoltre l’intensità del dolore era registrata ogni giorno per mezzo di una scala numerica da zero a dieci, in cui 0 corrispondeva a nessun dolore e 10 al massimo dolore immaginabile.

Cinque dei nove pazienti terminarono lo studio prima di raggiungere la dose massima di 15 mg a causa degli effetti collaterali, soprattutto sedazione, vertigini o sensazione di fatica. Il dolore sperimentale era significativamente ridotto dal THC a un dosaggio di 10 e 15 mg. L’intensità del dolore registrato quotidianamente era ridotta da 8,1 in media all’inizio dello studio fino a 2,8 dopo tre mesi.

fonte: Schley M, Legler A, Skopp G, Schmelz M, Konrad C, Rukwied R. Delta-9-THC based monotherapy in fibromyalgia patients on experimentally induced pain, axon reflex flare, and pain relief. Curr Med Res Opin

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