Il Nevada ha legalizzato la cannabis terapeutica nel 2013 e da quasi due anni anche quella ludica o ricreativa, divenendo il quinto stato U.S.A a intraprendere la strada antiproibizionista. Questo periodo di tempo relativamente breve ha mostrato, numeri alla mano, che la legalizzazione funziona sotto molti punti di vista.

Ora che il consumo è stato regolato, i legislatori si sono resi conto della necessità di approvare ulteriori misure volte al rispetto dei diritti dei consumatori di cannabis. Il governatore dello stato, Steve Sisolak, ha firmato una legge che vieta ai datori di lavoro in cerca di personale, di imporre ai candidati test antidroga volti a misurare la positività alla cannabis. Dunque, con la nuova legge AB 132 che entrerà in vigore dal primo gennaio 2020, essere consumatore di erba non costituirà più una discriminante per trovare lavoro. Chiaramente, alcune professioni come i vigili del fuoco, gli operatori sanitari o conducenti di automezzi restano esclusi da questa norma.

Si tratta in ogni caso di una misura davvero innovatrice, che il Nevada raggiunge per primo negli Stati Uniti, e che contribuisce in maniera decisiva a lottare contro lo stigma associato al consumo di cannabis.





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