povertàOgni giorno ci dicono che l’economia è ferma, che manca la crescita e che servono sacrifici in attesa che passi la “crisi”. Eppure ci sono alcuni che continuano ad arricchirsi, ogni giorno di più, in modo sempre più impressionante. Siamo arrivati al punto in cui al mondo ci sono otto persone che, da sole, detengono la stessa ricchezza di altri 4 miliardi di persone.

8 persone che in ogni ora della propria esistenza, incluse quelle in cui dormono, accumulano tra i 600 e i 900 mila euro. Che in un solo secondo di esistenza accumulano 250 dollari – è il caso di Bill Gates, ancora una volta in testa alla graduatoria – un reddito che miliardi di persone non riescono a mettere insieme in un mese di estenuante lavoro.

Sono le cifre dell’insostenibile disuguaglianza che attanaglia il pianeta, diffuse nell’ultimo rapporto della Ong Oxfam, proprio nei giorni in cui i grandi della terra si riuniscono per parlare di economia e globalizzazione a Davos.

I dati del Rapporto 2016, dal titolo “Un’economia per il 99%”, raccontano anche le pratiche attraverso cui multinazionali e grandi imprenditori continuano ad alimentare le diseguaglianze, attraverso elusione e evasione fiscale, massimizzazione dei profitti e compressione dei salari.

Inoltre grandi corporation e miliardari usano il potere politico per farsi scrivere leggi su misura, attraverso quello che Oxfam chiama capitalismo clientelare. Si tratta in un certo senso della scoperta dell’acqua calda, ovvero di ciò che movimenti di protesta in tutto il mondo denunciano da decenni. Ma leggere le cifre fa comunque impressione

L’Italia naturalmente non fa eccezione. I primi 7 miliardari italiani possiedono quanto il 30% degli italiani più poveri. Nella Penisola il 20% più ricco ha in tasca il 69,05% della ricchezza, un altro 20% ne controlla il 17,6%, lasciando al 60% più povero il 13,3%. O più semplicemente la ricchezza dell’1% più ricco è 70 volte la ricchezza del 30% più povero.

 





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