Doveva essere la quarta stagione del fortunatissimo “Narcos”, poi ha dimostrato di avere la personalità per vivere come progetto a sé stante. Nei dieci episodi da 50 minuti ciascuno in onda su Netflix si racconta del commercio illegale di droga in Messico dei primi anni ottanta, quindi dei cartelli della droga, della DEA e del loro gioco in stile cane e gatto al confine.

La nuova serie si allontana dalla Colombia, dove sono ambientate le prime tre stagioni di “Narcos” e che hanno ricostruito la storia del celebre trafficante Pablo Escobar, per tornare alle origini della guerra della droga messicana andando dritto alle sue radici quando i trafficanti messicani erano poco più di una disorganizzata confederazione di coltivatori e commercianti e Félix Gallardo, alla guida del cartello di Guadalajara, costruì un impero diventando uno dei più grandi narcos della storia del Paese, nonché fondatore del moderno traffico di droga contemporaneo. Nuovo paese. Nuovo cartello. Nuovo impero.

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