HipHop skillz

myHipHop Draft 2013: MC Nill

Continua la nostra nuova rubrica a cadenza settimanale, myHipHop Draft 2013! Chi segue il basket conosce il sistema del Draft NBA: giovani rampanti cestisti che si avvicinano allo spettacolare mondo del basket statunitense, quasi sempre arrivati dai college nei quali si formano non solo umanamente, ma anche atleticamente. In qualche modo, dunque, questi college rappresentano la stessa gavetta che i giovani rapper e producer fanno tra palchi e lavori, ufficiali e non. Da oggi in poi, una volta a settimana, proporremo le nostre scelte del Draft, ovvero quelli che reputiamo essere le migliori prospettive qualitative del rap nostrano. Insomma chi, secondo noi, ha tutte le carte in regola per poter ben figurare nel mondo dell’NBA/rap italiano.

Mc Nill

MC NILL, 23 ANNI, MC, PERUGIA

Mc Nill, ventitreenne perugina attualmente residente a Bologna, si è fatta conoscere soprattutto con i contest di freestyle (il Tecniche Perfette ed MTV Spit su tutti), ha già all’attivo un EP e fino a questo momento in Italia è l’unico esempio di rapper apertamente omosessuale.

Benvenuta sulle nostre pagine Giulia! Per chi non ti conoscesse, quando, come e perchè nasci artisticamente?
Ho scoperto l’Hip Hop per caso, a 9 anni, comprando una cassettina dei Cypress Hill a Perugia. Naturalmente da lì al capire esattamente di cosa si trattava è passato un po’ di tempo, a 12 anni ho iniziato coi primi testi e freestyle insieme agli amici. Dal 2005 ho iniziato a spingere la scena umbra assieme agli Zero Leggero, entrando di conseguenza nella Foligno Freestyle Crew. Allo scioglimento degli ZL, insieme ad altri tre ragazzi abbiamo fondato i Kill Beat, formazione che ricordo con affetto e con la quale suonavo principalmente in Umbria.
Nel 2007 ho avuto uno stop a causa di problemi familiari, mi sono un po’ allontanata da tutto e da tutti.
Nel 2009 ho registrato il mio primo Ep “Rap da Block”, i consigli e le critiche mi hanno spinta a voler dare di più, a immergermi completamente nell’Hip Hop frequentando Jam, Battles e serate in tutta Italia.
Nel 2011 sono entrata nella LoveDie Family e nel 2012 insieme a Marti Stone abbiamo fondato il progetto “Run For Cover”.
Credo che la mia “nascita artistica” vera e propria risalga a quando ho deciso di partecipare per la prima volta al Tecniche Perfette, ho smesso di essere “la regina della mia cameretta” e mi sono messa in gioco. Da quel momento ho imparato tanto e mi sono presa tante soddisfazioni.
Ho perso fin troppo tempo a cercare di scoprire cosa ho dentro, senza capire che l’Hip Hop è l’unica via con cui riesco realmente a farlo.
Ora non voglio smettere, ma solo migliorarmi, perchè migliorare artisticamente significa conoscermi meglio.

Cosa ha rappresentato per te l’avventura nel programma Mtv Spit?
Mtv Spit è stata un’esperienza sicuramente positiva, mi ha insegnato e segnato tanto, come mc e come persona. La cosa fondamentale, a mio parere, è che da spazio ad mc’s giovani che per anni hanno girato i palchi delle freestyle battles italiane, mostrando una realtà che prima era sconosciuta al grande pubblico.
Sin dalla prima edizione sono state mosse delle critiche, io sinceramente credo che vada comunque tutto contestualizzato nell’ambito del “programma televisivo”, senza stare troppo a “puntare il dito” ma anzi cogliendo i lati positivi.
Anni fa sarebbe stato impensabile dedicare un programma al freestyle, mentre oggi Spit offre a portata di tutti anche ciò che viene considerato “underground”. Io, ad esempio, se da piccola avessi avuto la possibilità di vedere in tv dei freestylers ne sarei stata contenta.
A parte il pensiero che una persona può avere sulla scelta della giuria, sui partecipanti e sulle sfide, spero che il pubblico abbia colto quanto di più positivo.
A me, ripeto, quest’avventura ha dato molto.

Sei una delle freestyler più conosciute in circolazione: che rapporto hai con l’improvvisazione delle rime?


Ho iniziato col freestyle da adolescente, era perlopiù un passatempo. Crescendo ho partecipato per la prima volta al Tecniche Perfette e da lì non ho più smesso. Vedo il freestyle innanzitutto come una sfida con me stessa, vincere/perdere è relativo, la cosa più importante è essere soddisfatta di ciò che ho dato a me e al pubblico. Diciamo che è come una sorta di autoanalisi, riesco a guardarmi dentro, a vedere i miei punti di forza/le mie paure e a lavorare su di essi ogni volta.
Mi ha fatto conoscere tanti mc’s validi, condividere il palco con artisti che stimo e girare l’Italia, al freestyle posso solo dire “grazie”.

Sei una ragazza gay dichiarata: nella scena rap italiana, dove non è raro assistere ad episodi di omofobia credi che il tuo orientamento sessuale ti abbia mai sfavorito in qualche modo?
Sinceramente io ho sempre vissuto la cosa per quello che è, in modo naturale.
Non lo nascondo, non avrei motivo di farlo, se poi qualcuno decide di non ascoltarmi/attaccarmi a causa del mio orientamento sessuale allora il problema non è mio.
Ogni tanto leggo e sento battutine a riguardo, ma sinceramente ho altro da fare piuttosto che dare importanza a degli ignoranti, ci faccio una bella risata su e vado avanti.
Sono solo me stessa, con la mia “faccia da culo” e il mio caratterino.
In penso a fare musica, è l’unica cosa che mi interessa in mezzo al troppo gossip.

Cosa ne pensi del momento di grande visibilità ed esposizione che sta vivendo in questi anni il rap in Italia?
Abbiamo ormai appurato che l’Hip Hop in questo momento va di moda, il che porta tanti ragazzi ad avvicinarsi a questo fenomeno. Credo che nel momento in cui un ragazzo o una ragazza non si sofferma solo a guardare ciò che c’è in superficie ma anche tutto ciò che c’è sotto, soffermandosi sul “cos’è”, “quando è nato”, scoprendo tutto il giro delle serate, degli artisti e delle battles allora sia una cosa molto positiva. E’ vero, per molti sarà solo una moda, per altri però questo è stato un momento in cui conoscere qualcosa che porteranno con loro per sempre.
Io poi non ho mai fatto differenze tra mainstream e underground, nel senso che se una cosa è fatta bene e un artista da se stesso (non nel senso di letterale, ahah) per farla, che stia in tv o meno a me non interessa. Diciamo che stimo gli artisti che in questo determinato periodo storico riescono ad avere una propria personalità, perchè (almeno a mio parere) è proprio questa che crea la differenza tra personaggio ed artista.

Progetti futuri: a cosa stai lavorando in questo periodo?


C’è “PresibbenEp” che aspetta solo di uscire, sarà la fine di un ciclo, i pezzi sono tutti della serie “scritti e registrati” in quella che io chiamo “fotta pura”.
Poi ci sarà il disco, si volta pagina, essendo il primo lavoro ufficiale solista per me è un progetto importante sul quale sto lavorando senza lasciare niente al caso, con una nuova consapevolezza, non dico altro per scaramanzia.
Infine spunteranno un po’ di collaborazioni, tutte con artisti che stimo moltissimo.
Qualsiasi cosa farò comunque il mio intento è quello di dare qualcosa a me stessa e a chi mi supporta o deciderà di farlo.

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A cura di Francesco Theak

Le precedenti puntate di myHipHop Draft:

Oyoshe
Killa Cali
Baco Krisi
The Essence
Valerio Nazo
BlackJeekous
Sace
Bluesteady Triptik

 



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