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Come ogni anno sono tantissimi quelli che aspettano questo evento di libertà, una parentesi colorata nel grigiore dell’oscurantismo nel quale viviamo quotidianamente. La Million Marijuana March ogni anno, magicamente, contro qualsiasi logica proibizionista porta nelle strade centinaia di migliaia di persone in tutto il mondo che manifestano il proprio diritto a coltivare una pianta e non essere perseguitati anche solo per il solo consumo di marijuana. Nell’edizione italiana sono sempre presenti i Pazienti Impazienti Cannabis, un’associazione di pazienti con varie patologie che si curano con la canapa ai quali l’erba proibita fa addirittura bene: allevia i dolori fisici, diminuisce gli effetti collaterali di cure invadenti, gli spasmi muscolari della sclerosi e molto altro; per avere la propria medicina però rischiano di essere perseguitati penalmente, proprio come succede da anni a Fabrizio di Chieti, soggetto a perquisizioni e denunce ogni anno nonostante sia in possesso delle certificazioni delle Asl e dei medici che certificano che Fabrizio si cura con la canapa per la quale viene sistematicamente arrestato.

Nell’edizione di quest’anno speriamo di sentire più alta la voce dei Canapai, soggetti nel 2008 a tanti atti repressivi, come i sequestri seguiti sistematicamente da dissequestri, o come l’aggressiva disinformazione dei media su queste attività continuamente diffamate prima e durante i sequestri ed eventuali processi, ma completamente ignorati al momento dei dissequestri e delle assoluzioni.

Il consueto appuntamento con la Global Marijuana March è la prima domenica di maggio, ma in Europa quest’anno sarà la seconda, il 9 Maggio si svolgerà come ogni anno nella città di Roma la tradizionale parata antiproibizionista, la Million Marijuana March, unica nel suo genere perché è una marcia mondiale, che raccoglie in tre semplici punti la partecipazione di un gran numero di organizzazioni, gruppi musicali, carri e moltissimi singoli e singole che da anni partecipano attivamente alla costruzione dell’evento.

I tre punti condivisi in tutto il pianeta sono i seguenti:
• Fine delle persecuzioni per consumatori di cannabis.
• Il riconoscimento immediato del diritto all’uso terapeutico per i pazienti.
• Diritto a coltivare liberamente una pianta che cresce in natura ed è parte del patrimonio botanico del pianeta e appartiene al genere umano.

Siamo lieti del fatto che la versione italiana giunta alla nona edizione è cresciuta ogni anno di più fino a diventare una delle più partecipate e riuscite al mondo e che coinvolge decine di migliaia di persone ogni anno e vede molti carri musicali avvicendarsi e dare vita ad una straordinaria parata.

Sempre attivo il “codice di autoregolamentazione” ideato nel 2006, l’adozione di questo strumento ha reso possibile ogni anno lo svolgimento delle street parade senza i problemi che normalmente affliggono gli eventi di questo tipo: non ci sono scritte sui monumenti, non sono vendute bottiglie di vetro, nessuno si fa male. Il consumo è abbastanza consapevole e negli ultimi anni grazie anche all’informazione consapevole fatta prima e durante l’evento dall’organizzazione e dalle realtà che partecipano all’evento.

La buona riuscita della parata è possibile anche grazie alla partecipazione diretta di singoli e gruppi, suggerimenti e aiuti giungono da ogni parte d’Italia: contributi di ogni tipo, mail agli amici, volantini fotocopiati e appesi nei bar di provincia, organizzazione di pullman, diffusione del messaggio nelle radio, partecipando con il proprio carro alla parata, replicando il banner sul proprio sito o finanziandola con una donazione, visitate il sito www.millionmarijuanamarch.info

Il sistema della proibizione globale delle droghe sta perdendo credibilità. La causa principale è che la produzione, il commercio e l’uso illegale delle droghe sono aumentati ovunque invece di diminuire. La guerra alla droga non è stata vinta. E’ un’impresa che si auto-perpetua e che provoca danni enormi su una scala globale. Queste critiche le rivendichiamo da anni e sono sostanzialmente inascoltate, qualcosa si muove a livello europeo, soprattutto per iniziative di singoli Paesi che tra mille difficoltà tentano un approccio più scientifico al problema.

Purtroppo l’Italia va nella direzione sbagliata, quella della cieca repressione, anche se non sembrava possibile dopo la legge sulle droghe Giovanardi-Fini i politici sono riusciti a peggiorare la situazione ed aumentare il peso del proibizionismo sopportato da migliaia di consumatori che rischiano pesanti sanzioni amministrative come il sequestro dell’auto e il ritiro della patente anche non guidando sotto l’effetto di stupefacenti.

Noi consumatori continuiamo ostinati a dichiararci innocenti e lo gridiamo forte ogni giorno attraverso l’auto-produzione, il consumo consapevole e l’informazione corretta e andando a gridarlo forte in piazza con orgoglio, “siamo tutti consumatori”!

Nel momento in cui scriviamo si parla di proibire i cortei nelle grandi città come Roma, Milano, Firenze e altre, questa è un’altra dimostrazione che il proibizionismo non è solo per il mondo delle droghe, con il proibizionismo a “fin di bene” vorrebbero proibirci tutto, di girare in strada con una bottiglia, di mangiare un panino sui gradini, di poter esprimere le proprie opinioni pubblicamente in piazza, e nel caso della M.M.M. hanno provato tutti gli anni a proibirla. Noi come ogni anno non cederemo di un millimetro sul diritto a manifestare.

Tieniti informato sul sito ufficiale www.millionmarijuanamarch.info

 





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