In Michigan la vendita di cannabis a livello ricreativo è iniziata ieri, con le classiche lunghe code davanti ai primi dispensari autorizzati. Sono passati 13 mesi da quando gli elettori hanno deciso, tramite referendum, di rendere legale anche la cannabis ad uso ricreativo per i maggiori di 21 anni, nel paese in cui era già legale quella ad uso medico.

La cannabis community si è dunque data appuntamento ad Ann Arbor, la città in cui sono state date le prime 3 licenze ad altrettanti dispensari. Tra i primi clienti pronti ad acquistare cannabis legale nello stato per la prima volta nella storia, c’era una coppia di fidanzati provenienti dall’Ohio che, una volta scoperta la novità, hanno deciso di passare la notte in tenda davanti al dispensario Exclusive Brands di Ann Arbor. “È eccitante”, ha spiegato il ragazzo che aveva programmato di acquistare un estratto e infiorescenze della varietà Wonka Bars, sottolineando il fatto che: “È bello non sentirsi un criminale“.

Dietro di lui, in coda, c’erano Rich Oliver, un trentunenne di Grand Rapids, e Gregg Etzel, un veterano del Vietnam, che ha spiegato di utilizzarla per il dolore al posto degli oppioidi.

Altri tre negozi saranno autorizzati alla vendita a partire da mercoledì. Cannabis che, almeno all’inizio, non sarà disponibile in tutto lo stato. Il motivo è che il governo ha iniziato ad accettare le domande per le attività commerciali solo dal primo novembre, dando fino ad ora solo 18 licenze: 6 ai dispensari, 3 distributori e 6 produttori, oltre ad un laboratorio di analisi, un’azienda per il trasporto sicuro e un’azienda che organizzerà eventi. Altre 63 domande sono in fase di analisi.

Secondo le regole dello stato ogni cittadino può avere con sé fino a 2,5 once di cannabis (circa 70 grammi), e 10 once a casa (circa 280 grammi). Né i conducenti né i passeggeri possono usare cannabis mentre si trovano in un veicolo.

Un grammo di cannabis costa dai 10 ai 15 dollari ed è vietato il consumo all’aperto, anche se il governo ha previsto dei posti in cui sarà possibile consumarla per i quali devono ancora essere assegnate le licenze necessarie. I cittadini sono inoltre autorizzati a coltivare fino a 12 piante di cannabis a patto che non siano visibili da un luogo pubblico.

Insomma, la rivoluzione verde negli Stati Uniti continua, in attesa del prossimo stato che libererà definitivamente la pianta anche per l’utilizzo ricreativo.





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