In attesa della legalizzazione della cannabis ricreativa, più volte annunciata e fino ad ora rimandata, il Messico ha pubblicato i regolamenti per il settore della cannabis medica, legalizzata nel Paese. Il ministero della Salute del Messico ha infatti pubblicato le regole per l’uso della cannabis medicinale, un passo importante in una riforma più ampia con il fine di creare il più grande mercato legale di cannabis del mondo nel Centro e Sud America.

Le nuove regole mediche stabiliscono che le aziende che vogliono fare ricerca devono ottenere il permesso dal regolatore sanitario messicano, Cofepris, e che andrà effettuata in laboratori indipendenti e strettamente controllati. Anche i medici che intendono prescriverla dovranno registrarsi al Cofepris e i farmaci a base di cannabis saranno distribuiti attraverso le farmacie. La legislazione crea anche delle regole per i prodotti che possono essere importati ed esportati.

Sia i cittadini messicani che gli stranieri sono autorizzati a viaggiare nel paese con i loro prodotti. Questo apre la porta al turismo della cannabis medica, un obiettivo deliberato di questi regolamenti che rispecchia quello che abbiamo visto in alcuni luoghi del sud-est asiatico, come ad esempio in Thailandia.

Sono state stabilite anche le regole per la semina, la coltivazione e la raccolta della cannabis per scopi medici, il che permetterebbe alle aziende di coltivare legalmente la cannabis sul suolo messicano. Le aziende straniere del settore, con sede in Canada e negli Stati Uniti, guardano con interesse agli sviluppi legislativi in Messico. Molte hanno ritardato gli investimenti nel Paese a causa dell’incertezza politica e stavano aspettando la pubblicazione del regolamento finale, che è finalmente arrivato a 3 anni dall’annuncio. La prima importazione di un derivato della cannabis a scopo medico era invece arrivata nel 2015, per una bimba affetta da epilessia farmaco resistente.

La legislazione segna un importante cambiamento in un Paese tormentato per anni dalla violenza tra i cartelli della droga in lotta, che hanno guadagnato milioni di dollari coltivando cannabis illegalmente per contrabbandarla negli Stati Uniti.

Fonte: cannabisterapeutica.info





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