La realtà è sempre una questione di punti di vista, e questo Nietzsche lo sapeva bene. Sapere che secondo il filosofo la verità sia solo un modo di guardare le cose, o meglio un modo di articolare una narrazione, ci fa tirare un respiro di sollievo davanti alle ultime notizie comparse sulle principali testate giornalistiche riguardo la sigaretta elettronica.

Con Repubblica, per esempio, scopriamo che l’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) afferma che le sigarette elettroniche sono “Indubbiamente dannose”, come titola nel suo articolo del 27 luglio. Tgcom24 invece ci avvisa che, sempre secondo Oms, “Le sigarette elettroniche sono pericolose per la salute”. Così anche altre testate, o blog, o pagine a caso del tutto indipendenti.

Provate a cercare su Google usando come parole chiave “Sigarette elettroniche e Oms” e verificate se quanto finora scritto sia vero o falso.

Chi scrive ha due grandi difetti: è pauroso e curioso. Se da una parte l’abbondanza di nuovi titoli allarmistici sullo svapo lo ha impaurito, dall’altro gli ha acceso un’immensa curiosità. Quali sono le parole che l’Organizzazione mondiale della sanità ha usato in proposito?

Il rapporto citato dalle testate giornalistiche sopra riportate è un documento di circa 140 pagine (facilmente reperibile in rete) il cui titolo tradotto suona circa così: Report sull’epidemia globale del tabacco. Offrire aiuto per smetterne l’utilizzo. Di tutto il documento, solo due pagine sono dedicate alle sigarette elettroniche, mentre il resto è un duro attacco all’uso e abuso di tabacco nelle sue varie forme. Da questo il primo aspetto curioso: perché così tanta enfasi, da parte dei media, sul piccolo capitolo sigaretta elettronica e nulla da dire riguardo al tabacco? Non valeva la pena ricordare a tutti quanto fosse effettivamente dannoso il fumo tradizionale? Giusto per completezza di informazione, si intende.

Concentriamoci ora sul capitolo inerente alle sigarette elettroniche (pagina 56-57). In effetti, ciò che viene riportato dai titoli più sopra è vero. Nel documento viene detto che le sigarette elettroniche sono senza dubbio dannose per la salute dell’uomo. Quello che non viene specificato è quanto lo siano. La cosa interessante è che nessuno degli articoli sopracitati ha posto l’accento su tale aspetto: «(Oms) has extensively reviewed and summarized the available evidence on ENDS and finds that the evidence to date is inconclusive» (L’Oms ha revisionato tutte le prove disponibili sulle sigarette elettroniche e ha scoperto che le prove dei dati sono inconcludenti). Insomma: mancano le prove per arrivare a una conclusione certa. Di più, quello che l’Oms scrive è che la sigaretta elettronica, oltre a dispensare meno nicotina, evita l’assunzione di catrame e gas tossici presenti nella pipa, nei sigari e nelle sigarette. Allora tiriamo le somme, per provare a offrire una narrazione diversa, una narrazione che – secondo Nietzsche – ci aiuterà a costruire una realtà meno amara di quella dipinta dai media, per l’ennesima volta.

Riassumiamola così: sebbene l’Oms non assolva la sigaretta elettronica e sottolinei il fatto che sia dannosa per la salute, richiedendo a tal proposito un intervento dai vari governi affinché possano essere regolamentate in un modo equo, dice altresì che gli «aerosols are likely to be less toxic than cigarettes but there is insufficient evidence to quantify the precise level of risk associated with them» (Le sigarette elettroniche sono probabilmente meno tossiche delle sigarette ma ci sono insufficienti prove per quantificare il preciso livello di rischio associato). Forse, riletto così, il comunicato di Oms non è più così allarmante, in quanto ripropone ciò che già sappiamo da anni: la sigaretta elettronica non è innocua, ma è meno dannosa delle sigarette, e quindi rimane uno strumento di riduzione del danno.

Ringraziamo Nietzsche per ricordarci che la realtà dipende dalla narrazione che se ne fa.
Noi preferiamo raccontarla così.





Comments are closed.

Questo sito utilizza cookie propri e di terze parti, questi ultimi per fornire ulteriori funzionalità agli utenti, quali social plugin e anche per inviare pubblicità personalizzata. Cliccando su (Accetto), oppure navigando il sito acconsenti all’uso dei cookie. Per negare il consenso o saperne di più
Leggi informativa privacy

Some contents or functionalities here are not available due to your cookie preferences!

This happens because the functionality/content marked as “%SERVICE_NAME%” uses cookies that you choosed to keep disabled. In order to view this content or use this functionality, please enable cookies: click here to open your cookie preferences.