IntervisteReggae vibrations

Mellow Mood

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La giovane Reggae band di Pordenone sforna un nuovo album, Well well well. Un lavoro eccezionalmente accurato ed energico che esplora le varie sfaccettature della reggae music. I Mellow Mood sono solo al secondo album e già risultano tra le prime band migliori d’Italia.

Well well well, il nuovo album, esce a distanza di 3 anni da Move!, che possiamo definire il disco d’esordio. In poco tempo siete riusciti a varcare molti palchi italiani ed europei… Da dove nascono i Mellow Mood e qual è stato il vostro primo approccio con la musica?
Siamo nati come un gruppo giovane ma fortunatamente, grazie ad un impegno sempre in costante aumento e grazie a tante persone che hanno creduto in noi, abbiamo avuto la possibilità di crescere molto musicalmente. Quando abbiamo iniziato a suonare assieme abbiamo portato nel progetto le specificità musicali di ognuno, e questo spirito di condivisione del background musicale continua ancora oggi.

Come mai avete deciso di cantare in inglese?
Cantiamo in inglese forse perché è la lingua con cui abbiamo conosciuto questa musica, sinceramente non c’è alcuna strategia dietro a questa scelta, se così vogliamo chiamarla. Ovviamente se ritenessimo di essere bravi a scrivere in italiano lo faremmo, ci abbiamo provato ma per ora non ne siamo soddisfatti, chissà, forse in futuro…

Il vostro nuovo album è uscito da poco… Che feedback state ricevendo, e ovviamente come sta andando il tour?
Il disco è uscito da pochi giorni, ovviamente il feedback più immediato si ha ai concerti e sul web… entrambe le dimensioni ci stanno facendo capire che il lavoro è apprezzato, che le
persone che ci seguono si accorgono della nostra crescita e che soprattutto questo disco non perde la capacità di comunicare, talvolta anche solo a livello emotivo, il che a nostro parere è molto prezioso.

Un album completo che non si sentiva da tempo! La title track riassume in pieno lo spirito e l’energia del vostro lavoro, inoltre sono presenti canzoni rock steady, roots-reggae, reggae-funk, un mix di tutto quello che può essere la reggae music. E’ merito del fatto che ognuno di voi predilige generi musicali differenti o è una scelta studiata appositamente?
Noi Mellow Mood amiamo la reggae music in tutte le sue forme, consapevoli di quanto inoltre questa musica abbia influenzato gli altri generi e contribuito a crearne alcuni, come ad esempio il rap.
Ci teniamo a sottolineare che innanzitutto le nostre scelte non sono strategiche o studiate, ma piuttosto ci siamo trovati con una serie di pezzi molto eterogenei e abbiamo fatto incontrare la nostra creatività con l’intelligenza del nostro produttore, Paolo Baldini. Insieme siamo riusciti ad assemblare il tutto in modo funzionale e completo.
Questo disco è forse una dichiarazione d’amore alla reggae music tutta, è una prova di forza forse ambiziosa, ma è nata appunto da un innamoramento, quindi da un sentimento semplice e fortissimo allo stesso tempo.

Un aggettivo per descrivere il vostro nuovo lavoro e far capire a chi non lo ha ancora ascoltato cosa si sta perdendo…
Possiamo dire che il disco è un album a tutto tondo, che non si pone limiti di esplorazione musicale, ma che esprime a caratteri cubitali un messaggio positivo e coerente. Forse meno intimo rispetto a Move!, ma sicuramente più eterogeneo, coeso e deciso.

L’unico featuring presente è con MoyMoy, promessa del rap Uk… Come mai non avete deciso di inserire nei featuring un’artista reggae style?
Abbiamo conosciuto MoyMoy “per caso” su youtube e tutto è nato molto naturalmente. Eravamo curiosi, volevamo provare a vedere cosa ne sarebbe uscito fuori e ne siamo soddisfatti. In verità abbiamo provato a coinvolgere anche qualche artista reggae, un “big”, ma per una serie di circostanze non è stato possibile.

In 3 anni tra collaborazioni, premiazioni, tour e album siete diventati un punto di riferimento del reggae italiano, cosa vi aspettate in futuro?

Il futuro sembra incerto per tutti, anche per il mondo della musica; pensiamo però che avere una sicurezza interiore possa fare la differenza. Per il nostro futuro siamo molto fiduciosi, stiamo provando ad uscire con l’attività live dall’Italia, andare a suonare all’estero è una cosa che ci sta molto a cuore, vorremo promuovere il disco anche oltre i nostri confini e pensiamo che con un po’ di pazienza ce la faremo. Concludendo, vorremmo essere portatori di un messaggio per tutti i nostri fan, per le nuove generazioni. Vorremmo dare coraggio, è ora di prendere in mano le nostre vite: siamo davanti – o forse già dentro – ad una scelta, e la musica, accompagnata da una sempre maggiore consapevolezza, può essere e sarà assolutamente importante in questo nuovo scenario.

Acirne

 





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