medicina canapa

A fine novembre come Dolce Vita Magazine e CannabisTerapeutica.info abbiamo organizzato il primo simposio pubblico d’informazione sulla cannabis in medicina a Milano. Abbiamo lavorato molto per cercare di fare un po’ di informazione pubblica collaborando con medici, farmacisti e diversi professionisti del settore. Abbiamo scelto di organizzarlo presso il Macao, spazio milanese occupato che si propone di coinvolgere la cittadinanza con diverse iniziative culturali, perché ci sembrava che un posto così sposasse le stesse cause per le quali Dolce Vita e Cannabisterapeutica.info sono nati, e cioè dare punti vista alternativi a quelli dominanti, e spesso sbagliati, della nostra società. Alcune cose sono andate bene ed altre meno. Chiediamo scusa per non aver previsto, dato i gradini presenti all’ingresso, di semplificare l’accesso per i disabili. Altro problema è stata la temperatura: lo spazio era riscaldato solo in minima parte e faceva un gran freddo: ci scusiamo anche per questo. Bene i contenuti dei relatori, tutti – secondo noi – di ottimo livello.

Avendo organizzato noi l’evento e volendone comunque parlare su Dolce Vita, abbiamo pensato di chiedere un pensiero ad ogni relatore, perché ci sembrava non avesse senso scrivere di una cosa che abbiamo organizzato noi. Qui sotto i pensieri che ci sono stati inviati: speriamo siano utili per farvi un’idea di quello che è successo, noi faremo il possibile per fare meglio la prossima volta; è comunque possibile guardare il video integrale dell’evento sul nostro canale Youtube.

Dr. Livio Luongo – Ricercatore presso Seconda Università degli Studi di Napoli: “Il sistema endocannabinoide ed il suo coinvolgimento nelle patologie cronico-degenerative”
«L’incontro è stato di interesse grazie anche alla partecipazione di personalità di spicco nell’ambito della applicazione terapeutica dei derivati della cannabis! La migliore conoscenza del sistema e dei substrati neurobiologici di tale sistema è necessaria al fine di poter utilizzare questi nuovi strumenti farmacologici a scopo terapeutico evitando al massimo gli effetti indesiderati».

Dr. Hans Leimgruber – Medico a Lugano (CH): “Cannabis e cannabidiolo in condizioni neurologiche, oncologiche e nel recupero da dipendenze”
«Ho accolto con molto entusiasmo l’iniziativa Medicina Canapa 2015. Con piacere ho portato il mio contributo sull’esperienza fin qui accumulata con l’impiego di estrazioni della cannabis in affiancamento alle terapie tradizionali. Sono sicuramente favorevole a nuove iniziative come questa, che contribuiranno a una maggiore consapevolezza globale. Mi permetto di suggerire maggiore attenzione alle esigenze dei pazienti che necessitano di location facilmente accessibili, riscaldate e più consone al lodevole proposito degli organizzatori».

Dr. Marco Bertolotto – Direttore Centro Terapia del Dolore – Ospedale Santa Corona di Albenga e Pietra Ligure: “La cannabis nella terapia del dolore e nelle cure palliative”
«Il giudizio complessivo che do sul convegno è positivo, e l’interesse dimostrato dai partecipanti ne è la conferma. Indubbiamente la location non era indicata per un convegno che aveva l’ambizione di essere “scientifico”.
Penso che questa sia la vera sfida: creare una divisione netta tra cannabis per uso terapeutico e cannabis per uso ludico. A mio avviso, da convinto sostenitore della cannabis terapeutica, dobbiamo lavorare molto sui medici e dobbiamo aumentare la cultura tra i cittadini».

Dr. Marco Ternelli – Farmacista: “Cannabinoidi galenici nelle farmacie italiane”
«Serata interessante con interventi molto differenziati tra loro; pubblico ben disposto e attento, nonostante il freddo. Interventi mirati (il tempo disponibile era poco), che hanno permesso di spiegare bene i concetti fondamentali che ruotano attorno al mondo “cannabis”. Apprezzata anche la risposta del pubblico, mostratosi molto interessato e con tantissime domande (sempre per mancanza di tempo, diverse sono state lasciate cadere). Da ripetere, magari in una location diversa».

Scott Blakey aka Shantibaba – Genetista botanico per Mr. Nice e CBD Crew: “Lo scenario mondiale della selezione genetica per la cannabis terapeutica”

«Per me la notte di Milano è stata un degno inizio per iniziare ad educare il pubblico milanese sulla cannabis terapeutica e sui suoi effetti sulle persone e sulle malattie. L’età media del pubblico presente era più di 50 anni, cosa che dimostra l’interesse per le applicazioni mediche della cannabis. Ma si tratta di un inizio: è chiaro che per me c’è bisogno di più informazioni per il pubblico più in generale. In qualità di relatore proveniente dal lato ricreativo della cannabis (a differenza dei 4 medici), ho sottolineato che il ruolo del THC e di altri composti della pianta necessitano di ulteriori ricerche. Anche se non nego che il CBD derivato da canapa industriale sia lo stesso CBD derivato da cannabis per uso ricreativo, sembra essere efficace in malattie come la sclerosi multipla, il cancro, la malattia di Crohn ecc., quando sono presenti determinati livelli di THC che sembrano essere necessari per attivare le sostanze chimiche e fare in modo che lavorino. In generale, sono stato molto incoraggiato dal sentimento e dall’atmosfera rilassata che si respirava».

Luca Marola – Canapaio Ducale di Parma: “Dal Growshop all’assistenza terapeutica: i canapai italiani al servizio di operatori e utenti”

«L’interesse verso l’utilizzo della cannabis ad uso terapeutico sta finalmente crescendo anche in Italia. Ad oggi 13 Regioni si sono dotate di una legge specifica e numerosi medici e farmacisti stanno approfondendo la tematica anche grazie alle spinte “dal basso” da parte di pazienti e grow shop. Finora i canapai sono stati utilizzati per sopperire alla carenza di informazioni al riguardo pertanto penso che iniziative strutturate come quella a cui abbiamo partecipato debbano essere ripetute in altre zone d’Italia».

Qui disponibile il video integrale del convegno.

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